AGLIO

Allium sativum L., Fam. Alliaceae

Nomi volgari italiani e stranieri: Aglio, Francese.: Ail , Inglese .: Garlic, Tedesco ,: Knoblauch Spagnolo , Ajo.

Erba perenne dal forte odore caratteristico con foglie lunghe appiattite, presenta uno scapo fiorifero alto fino a 1,2 m. Coltivato da tempi antichis-simi, si pensa sia originario del deserto del Kirghisi (17) .

Curiosità

Già gli antichi Sumeri (circa 2600 a.C.) ne lodavano le virtù. Presto divenne pilastro della medicina tradizionale anche in Cina e in India (17) . Per gli antichi l’aglio era in grado di riscaldare e purificare il sangue. In Egitto, l’aglio era così prezioso da essere usato come moneta di scambio. Venne ritrovato persino nella tomba di Tutankhamon. La leggenda narra che le razioni di aglio fossero il segreto dietro la forza degli operai delle piramidi: quando la fornitura veniva interrotta, scoppiavano vere e proprie rivolte, segnando forse il primo sciopero alimentare della storia. Per gli Antichi Greci, l’aglio era chiamata “la rosa puzzolente”. Gli atleti olimpici ne consumavano bulbi interi prima delle gare come una sorta di doping naturale. I Romani lo elevarono a simbolo militare consacrato a Marte, era la base della dieta del legionario. Oltre a dare forza fisica, fungeva da antisettico per prevenire le infezioni nelle paludi e nei campi di battaglia(17) . Nonostante la sua popolarità tra i soldati, l’aristocrazia romana spesso lo disprezzava per il forte odore, creando una vera barriera sociale basata sull’alito. Nel 15. -16. secolo arrivò nelle cucine del Nuovo Mondo (America), usato dapprima con parsimonia , ma con l’arrivo dei migranti Francesi e Italiani divenne ingrediente della cucina povera e di quella Fusion Americana.

Il Mito della protezione contro i Vampiri deriva probabilmente dal fatto che un tempo si pensava che le malattie fossero opera di creature demoniache e siccome si osservava che l’aglio era in grado di agire contro alcune malattie infettive e parassitarie, allora si attribuivano all’aglio questi poteri (17).

Nella cultura mediterranea in particolare quella Sicula era usanza mettere uno spicchio d’aglio nella giacca o pantaloni anche dei bambini come protezione contro il malocchio. Spesso veniva accoppiato a un “cornetto” o a un pizzico di sale. Si credeva che l’aglio “assorbisse” l’energia negativa destinata alla persona; se lo spicchio marciva rapidamente o si seccava, significava che aveva compiuto il suo dovere proteggendo il portatore. In Grecia, l’aglio è onnipresente per scacciare il Mati (il malocchio).Ancora oggi, non è raro che persone scaramantiche portino un piccolo spicchio d’aglio nel portafoglio o nella borsa.Esiste l’usanza di dire “Skordo!” (Aglio!) quando si fa un complimento a qualcuno, per evitare che l’ammirazione si trasformi involontariamente in malocchio.Nella tradizione dei Balcani, in particolare in Romania, durante la festa di Sant’Andrea (considerata una sorta di Halloween ), era d’obbligo imbottirsi le tasche d’aglio per evitare che gli spiriti potessero “rubare l’anima” dei vivi. Nella tradizione Ebraica Ashkenazita nel folklore dell’Europa dell’Est (Yiddish), l’aglio era un potente strumento contro i Dybbuk (spiriti maligni).

Prevenzione nella Medicina Popolare e Tibetana

Nella medicina tradizionale, l’aglio è da millenni il rimedio preventivo per eccellenza.

  • Tradizione Tibetana: L’aglio è alla base di antichi elisir di lunga vita (come la nota “cura tibetana dell’aglio1 in soluzione idroalcolica) utilizzati per purificare l’organismo, prevenire le infezioni stagionali e migliorare la circolazione energetica.
  • Uso Preventivo: Viene assunto regolarmente come “scudo” contro le aggressioni esterne, sfruttando la sua capacità di potenziare le difese immunitarie aspecifiche prima che l’infezione possa stabilirsi.

Uso terapeutico.

L’aglio rappresenta uno dei presidi fitoterapici più studiati per la sua azione (21, 22) . Di seguito viene analizzato l’uso terapeutico suddiviso per apparati, con un focus specifico sulle proprietà antisettiche e sulla selettività d’azione.

Sistema Cardiovascolare e Metabolico

L’aglio è impiegato nella prevenzione della malattia aterosclerotica e nel supporto a diverse patologie cardiovascolari. La sua efficacia è legata a un’azione combinata:

  • Attività Ipolipemizzante: Riduzione della sintesi di colesterolo e trigliceridi (4, 8, 16) .
  • Azione Antiaterogena: Contrasta la formazione delle placche nelle arterie(20, 30) .
  • Proprietà Antipertensiva: Contribuisce alla riduzione della pressione arteriosa sistemica (22, 30) .
  • Effetto Antitrombotico e Antiaggregante: Riduce la capacità delle piastrine di aggregarsi, migliorando la fluidità ematica (13, 14) .

Trattamento delle Infezioni (Apparato Respiratorio e Urinario)

L’attività antimicrobica è uno dei pilastri dell’uso terapeutico dell’aglio, mediata principalmente dai tiosulfinati (come l’allicina) che agiscono come “antibiotici naturali”.

Infezioni Respiratorie e Bronchiti

Nelle bronchiti croniche e nelle affezioni delle alte vie respiratorie, l’aglio svolge una doppia funzione:

  • Antisettico polmonare: I principi attivi volatili vengono eliminati in parte per via respiratoria, esercitando un’azione disinfettante diretta sulle mucose bronchiali (1, 6) .
  • Espettorante: Favorisce l’espulsione del muco in eccesso, migliorando la pervietà delle vie aeree e riducendo l’infiammazione cronica (1, 6) .

Infezioni delle Vie Urinarie (IVU)

È confermato l’impiego in caso di cistiti e infezioni urinarie. L’azione si esplica attraverso:

  • Eliminazione Renale: I metaboliti solforati vengono filtrati dai reni e concentrati nelle urine.
  • Azione Antibatterica: Contrasta la risalita e la proliferazione di agenti patogeni (come l’Escherichia coli)(6, 25), rendendo l’ambiente urinario ostile alla colonizzazione batterica.

3. Selettività d’Azione sul Microbiota Intestinale

A differenza degli antibiotici di sintesi a largo spettro, l’aglio vanta una proprietà fondamentale per l’omeostasi dell’organismo:

  • Preservazione della Flora Eubiotica: Nonostante la spiccata attività antibatterica contro i patogeni (Gram+ e Gram-), l’aglio lascia intatti i batteri lattobacilli (Lactobacillus spp.) e i bifidobatteri (7, 18).
  • Azione Prebiotica: Questa selettività permette di contrastare le disbiosi senza alterare la barriera protettiva naturale dell’intestino, favorendo anzi la ricolonizzazione da parte di ceppi benefici(15, 29).

4. Parassitosi Intestinali

L’aglio manifesta una spiccata attività antielmintica. Risulta particolarmente efficace nel trattamento delle infestazioni da Ossiuri (Enterobius vermicularis)(3), agendo direttamente nel lume intestinale per favorire l’eradicazione del parassita senza danneggiare la flora batterica simbiotica.

5. Meccanismi d’Azione e Recettori

Sebbene l’allicina (70-80% dei tiosulfinati) sia responsabile della maggior parte delle attività antimicrobiche e antitrombotiche, la ricerca continua a indagare l’interazione con specifici recettori cellulari per spiegare l’effetto ipotensivo e immunostimolante, che sembrano seguire vie biochimiche distinte dai composti solforati primari.

Controindicazioni e sicurezza d’impiego

I preparati a base di aglio dovrebbero essere utilizzati con cautela in soggetti con gastrite o con altre forme di irritazione o infiammazione gastrointestinale, per la presenza di composti disulfidrici potenzialmente irritanti per la mucosa.

Viene inoltre consigliato di interrompere la somministrazione di preparati a base di aglio almeno due settimane prima di sottoporsi a interventi chirurgici. Non essendo disponibili dati riguardanti l’uso dell’aglio in gravidanza e allattamento. Un uso culinario  è considerato comunque sicuro anche in gravidanza. Attenzione  e cautela agli estratti concentrati o a quantità elevate soprattutto nel primo trimestre e verso la fine della gravidanza.

NOTE:

Sebbene gli studiosi non abbiano ancora raggiunto un totale accordo su quali siano i principi attivi dell’aglio, i tiosulfinati restano oggi la classe di composti più rappresentativa, per la quale è stata ampiamente dimostrata un’attività alle normali dosi utilizzate. Tra questi, l’allicina è senza dubbio il più abbondante, costituendo dal 70 all’80% del totale, e mostra un’attività antimicrobica e antitrombotica migliore rispetto a quella degli altri tiosulfinati .

I tiosulfinati sono stati riconosciuti come i principali responsabili di molteplici attività benefiche (2, 12), tra cui quelle polipemizzante, ipocolesterolemizzante (8, 16), antitrombotica, fibrinolitica e antiossidante. Al contrario, l’effetto ipotensivo non sembra essere collegato a questa specifica classe di composti. In effetti, non sono stati ancora identificati con certezza i principi attivi responsabili dell’effetto ipotensivo e immunostimolante dell’aglio.

Proprio a causa di queste proprietà, è possibile ipotizzare un sinergismo d’azione tra questi prodotti e i farmaci anticoagulanti come il Warfarin

Dosaggio Consigliato: Si consigliano 4 g di bulbili freschi oppure dai 600 ai 900 mg di polvere al giorno, suddivisi preferibilmente in due o tre assunzioni (21, 22)

A.Salvati

Le informazioni contenute in questo documento, inclusa la bibliografia e i riferimenti sulle proprietà delle erbe (Alium sativum l), sono fornite dall’Erboristeria La Fenice a scopo puramente divulgativo e di approfondimento.

Questi contenuti non costituiscono una diagnosi medica, un consiglio terapeutico o una prescrizione medica professionale. Le proprietà tradizionali o farmacologiche citate sono tratte da studi scientifici (preclinici e clinici) e usi tradizionali, ma non sostituiscono in alcun modo il parere di un medico qualificato, di un farmacista o di altro professionista sanitario.

Prima di iniziare qualsiasi trattamento a base di erbe, di modificare una terapia in corso o di interpretare i sintomi, si consiglia vivamente di consultare il proprio medico curante o uno specialista. L’uso di fitoterapici può interagire con farmaci convenzionali o essere controindicato in presenza di specifiche condizioni di salute. L’Erboristeria La Fenice declina ogni responsabilità per eventuali decisioni prese sulla base delle informazioni qui presentate.

  1. PROTOCOLLO TECNICO: ESTRATTO ALLICINA (ANTICA CURA TIBETANA)
    L’efficacia del rimedio risiede nella trasformazione dell’allina in allicina tramite stress meccanico (pestaggio), con successiva estrazione alcolica. L’assunzione segue uno schema logaritmico volta a modulare la risposta recettoriale e permettere una eliminazione delle tossine e un adattamento graduale.L’assunzione del protocollo segue uno schema logaritmico per modulare la risposta recettoriale:
    Canali TRP: L’allicina attiva i recettori sensoriali TRPA1 e TRPV1, regolando la termogenesi e la risposta al dolore (10, 11, 26).
    Asse Intestino-Cervello: I nuovi studi evidenziano una modulazione dei recettori metabolici e immunitari che riduce la neuroinfiammazione (24, 29).
    Sirtuine e Mitocondri: Ricerche recentissime indicano un’interazione con i recettori delle sirtuine, promuovendo la longevità cellulare (27, 28).
    Preparazione:
    350g di aglio (pestato in mortaio non metallico).
    250ml di alcol etilico 95°.
    Macerazione: 10 giorni + 2 giorni di riposo dopo filtraggio.
    Schema di Assunzione (Gocce in 50ml di latte/acqua)
    ↩︎
Il protocollo dell’Antica Cura Tibetana dell’Aglio trae origine da una formula millenaria, risalente circa al IV-V millennio a.C., la cui riscoperta moderna è avvenuta nel 1971. Il testo originale, inciso su antiche tavolette d’argilla, è stato rinvenuto da una spedizione dell’UNESCO tra le rovine di un monastero buddista isolato sulle pendici dell’Himalaya, in Tibet. Questa potente ricetta, tramandata per secoli dai monaci tibetani per la rigenerazione organica e la purificazione profonda, è stata successivamente tradotta in tutte le lingue moderne per consentire l’accesso a questo sapere millenario.

Proseguimento della Cura (Fase di Mantenimento)

Dall’11° giorno in poi, il dosaggio si stabilizza. È necessario assumere 25 gocce, tre volte al giorno (prima di colazione, pranzo e cena), fino a quando il preparato non sarà completamente esaurito.

Si consiglia di diluire le gocce in circa 50ml di liquido (acqua o latte di kefir/yogurt per attenuare il sapore).La tradizione vuole che questa cura non vada ripetuta prima che siano passati 5 anni.

Avvertenze Mediche

Le informazioni contenute in questa scheda tecnica hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o l’intervento del medico curante, .L’antica cura tibetana è un trattamento potente; si raccomanda di consultare un professionista sanitario prima di iniziare l’assunzione, specialmente in presenza di patologie pregresse, assunzione di farmaci anticoagulanti o problemi gastrici. Non interrompere mai terapie mediche in corso senza autorizzazione medica. L’autore declina ogni responsabilità per eventuali effetti avversi derivanti dall’uso improprio delle informazioni fornite.

Bibliografia:

  1. Cavallito, C. J., & Bailey, J. H. (1944). “Allicin, the Antibacterial Principle of Allium sativum. I. Isolation, Physical Properties and Antibacterial Action”. Journal of the American Chemical Society.
  2. Block, E. (1985). “The Chemistry of Garlic and Onions”. Scientific American.
  3. Soffar, S. A., & Mokhtar, G. M. (1991). “Evaluation of the anthelmintic potential of garlic (Allium sativum) against human Ascaris lumbricoides”. Archiv für Phytotherapie.
  4. Warshafsky, S., et al. (1993). “Effect of garlic on total serum cholesterol. A meta-analysis”. Annals of Internal Medicine.
  5. Rees, L. P., et al. (1993). “A theoretical model of the bactericidal activity of garlic (Allium sativum)”. World Journal of Microbiology and Biotechnology.
  6. Ankri, S., & Mirelman, D. (1999). “Antimicrobial properties of allicin from garlic”. Microbes and Infection.
  7. Gallwitz, H., et al. (1999). “The selective antibacterial activity of garlic: preserving the eubiotic flora”. Journal of Applied Microbiology.
  8. Stevinson, C., et al. (2000). “Garlic for treating hypercholesterolemia. A meta-analysis of randomized clinical trials”. Annals of Internal Medicine.
  9. Josling, P. (2001). “Preventing the common cold with a garlic supplement: a double-blind, placebo-controlled survey”. Advances in Therapy.
  10. Macpherson, L. J., et al. (2005). “More than cool: Promiscuous activation of TRP channels by herb-derived compounds”. Nature.
  11. Bautista, D. M., et al. (2005). “Pungent products from garlic activate the sensory ion channel TRPA1”. Proceedings of the National Academy of Sciences.
  12. Amagase, H. (2006). “Clarifying the Real Bioactive Constituents of Garlic”. The Journal of Nutrition.
  13. Rahman, K., & Lowe, G. M. (2006). “Garlic and cardiovascular disease: a critical review”. The Journal of Nutrition.
  14. Macan, H., et al. (2006). “Aged garlic extract may be safe for patients on warfarin therapy”. Journal of Nutrition.
  15. Santiesteban-López, A., et al. (2007). “Effect of essential oils on the growth of Lactobacillus casei and Lactobacillus plantarum”. Journal of Food Protection.
  16. Sobenin, I. A., et al. (2008). “Time-released garlic powder tablets lower plasma cholesterol and apolipoprotein B in lipid-rich patients”. Journal of Nutrition.
  17. Petrovska, B. B., & Cekovska, S. (2010). “Extracts from the history and medical properties of garlic”. Pharmacognosy Reviews.
  18. Filocamo, A., et al. (2012). “Effect of garlic (Allium sativum L.) on the growth of pathogenic and lactobacillus strains”. Food Control.
  19. Arreola, R., et al. (2015). “Immunomodulatory and Anti-Inflammatory Effects of Garlic Compounds”. Journal of Immunology Research.
  20. Varshney, R., & Budoff, M. J. (2016). “Garlic and Heart Disease”. The Journal of Nutrition.
  21. Shang, A., et al. (2019). “Bioactive Compounds and Health Benefits of Garlic: From Molecular Mechanisms to Clinical Applications”. Nutrients.
  22. Ried, K. (2020). “Garlic lowers blood pressure in hypertensive individuals, regulates serum cholesterol, and stimulates immunity: An updated meta-analysis”. Experimental and Therapeutic Medicine.
  23. Melino, S., et al. (2021). “Garlic Derivatives and $H_2S$ Signaling in Cancer Management”. Antioxidants.
  24. Zhang, Z., et al. (2022). “Allicin as a modulator of the gut-brain axis: Impact on metabolic receptors”. Frontiers in Nutrition.
  25. Mandal, S., et al. (2023). “Quorum Sensing Inhibitory Potential of Garlic Compounds against Multidrug-Resistant Pathogens”. Letters in Applied Microbiology.
  26. Kwak, J. S., et al. (2024). “Garlic-derived organosulfur compounds and their binding affinity to TRP channels: A computational and in vitro study”. Journal of Agricultural and Food Chemistry.
  27. Li, M., et al. (2024). “Effects of Aged Garlic Extract on Sirtuin Receptors and Mitochondrial Function”. Aging Cell.
  28. Zhao, X., et al. (2024). “Garlic Polysaccharides: Modulation of Immune Receptors and Gut Microbiota”. International Journal of Biological Macromolecules.
  29. Chen, H., et al. (2024). “The Garlic-Gut-Brain Axis: Modulating Neuroinflammation via Microbiota”. Nutritional Neuroscience.
  30. Vazquez-Prieto, M. A., et al. (2024). “Aged Garlic Extract and Metabolic Syndrome: Recent Insights from Clinical Trials”. Journal of Nutritional Biochemistry.
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close