L0 STUDIO DELL’IRIDOLOGIA 2 di 2

L’OCCHIO COME SPECCHIO DELL’ANIMA MA ANCHE DELLA SALUTE

La parola iridologia deriva dal greco e significa scienza dell’iride.

iridologia-mappa iridologica

Tra tutte le discipline olistiche che possono favorire il benessere dell’individuo l’iridologia riveste a mio avviso un fascino particolare, forse perchè da sempre si dice che l’cchio è lo specchio dell’anima e cosa può esserci di più affascinante del potersi avvicinare alle profondità di un essere umano….

Il corpo umano può essere visto come un microcosmo, dove ogni parte riflette il tutto, e l’occhio è una sorta di mappa in cui ogni settore corrisponde ad un organo o ad un apparato.

Ci tengo subito a specificare che l’iridologia non effettua diagnosi.

L’osservazione dell’iride aiuta a riconoscere punti di forza e debolezza dell’organismo, permettendo di adottare uno stile di vita che favorisca il benessere e prevenga eventuali disturbi, è dunque un eccezionale strumento di prevenzione.

Esempio di un segno in iridologia. In questa immagine possiamo notare il cosidetto “Anello Colesterinico” (Arcus Senilis) . Scientificamente accettato come predittore di dislipidemia e rischio cardiovascolare, il segno è un indicatore non dipendente dai valori del colesterolo. (Zabiela et al., 2005)

Compito dell’iridologia è scoprire o evidenziare patologie nascoste molto tempo prima che queste diventino palesi o conclamate. Nell’iride infatti si riflettono i sintomi di alterazioni metaboliche e funzionali, i sovraccarichi di tossine ed i disturbi ormonali, i problemi immunitari ed altro ancora.

Il primo aspetto che viene preso in considerazione dall’operatore è il colore degli occhi, che fornisce già informazioni significative sulla tipologia costituzionale di un individuo.

Vi sono tre categorie principali:

-gli occhi azzurri che indicano una costituzione cosiddetta linfatica, chi ha questa tipologia di iride è più soggetto a infiammazioni delle mucose e delle sierose del corpo, cioè a tutte le condizioni che terminano in “-ite” (sinusite, bronchite, gastrite, colite, ecc.)

-gli occhi castani ci raccontano di una costituzione cosiddetta ematogena, caratterizzata da una tendenza a disturbi legati alla circolazione, al metabolismo, alla funzionalità intestinale e del fegato. Chi ha gli occhi scuri può infatti essere più predisposto alla ritenzione di tossine, a una digestione più lenta e a problemi come vene varicose o fragilità capillare


-gli occhi di colore misto – caratterizzati da una combinazione di colori, ad es. un nucleo centrale nocciola con sfumature verdi – sono tipici di una costituzione gastroenterica o biliare. Con conseguente sistema digestivo più sensibile e una tendenza a sviluppare disturbi intestinali come la disbiosi

Dunque ognuno di noi nasce con determinate caratteristiche genetiche che indicano delle predisposizioni e delle debolezze costituzionali: conoscere questi aspetti è un ottimo modo per evitare l’insorgenza di malattie e disturbi.

Come specifico sempre a chi viene per una visita iridologica, non è detto che se si ha una debolezza a livello ad es del fegato questo significhi automaticamente sviluppare delle patologie, ciò che fa la differenza è sempre lo stile di vita, pertanto sapere quali organi sono più delicati ci dà la possibilità di agire di conseguenza.

Oltre al colore degli occhi vi sono numerosi altri segni che l’iridologo deve analizzare per avere un quadro completo dello stato di salute dell’organismo.

Dall’osservazione dell’iride è altresì possibile valutare la situazione psico-emotiva ed energetica di un soggetto e come la stessa possa influire sul benessere del corpo, d’altronde sappiamo che l’ambiente che ci circonda e le esperienze di vita inevitabilmente ci modificano.

La salute è un delicato equilibrio biochimico, fisiologico, fisico e psichico.

Nel corso dei secoli gli esperti di iridologia hanno realizzato diverse mappe che pian piano sono state arricchite grazie allo studio continuo della materia.

La valutazione iridologica avviene, in maniera assolutamente non invasiva, attraverso l’iridoscopio, un microscopio che permette di osservare l’iride ingrandita, in modo da coglierne tutti i segni iridei.

iridoscopio -iridologia-naturopatia
Iridoscopio o Fotografia: Perché l’Osservazione Diretta è Fondamentale ?
Nel campo dell’iridologia professionale, spesso ci si chiede se sia meglio affidarsi a una fotografia ad alta risoluzione o all’uso dell’iridoscopio. Sebbene la tecnologia digitale offra vantaggi in termini di archiviazione e di confort per il cliente, l’osservazione diretta con l’iridoscopio rimane il “gold standard” per diversi motivi tecnici e relazionali.
– La Tridimensionalità del Tessuto
L’iride non è una superficie piatta, ma un tessuto vivo composto da trabecole, cripte e rilievi.
L’Iridoscopio: Permette all’operatore di spostare leggermente l’angolo di illuminazione e la messa a fuoco, riuscendo a percepire la profondità dei segni (quanto è profonda una lacuna o quanto è in rilievo un deposito).
La Foto: Appiattisce l’immagine, rendendo a volte difficile distinguere tra un’ombreggiatura e un foro reale nel tessuto.
– La Risposta Pupillare (Dinamica)
L’iridoscopio permette di osservare l’iride mentre la pupilla reagisce alla luce.
Durante la visita, i piccoli movimenti della pupilla rivelano la “tenuta” del sistema nervoso autonomo. Una foto è un istante statico e non può raccontare la vitalità dinamica dell’occhio.
– Fedeltà Cromatica
Le macchine fotografiche, se non perfettamente calibrate, possono alterare i toni di blu, marrone o giallo a causa del bilanciamento del bianco. L’occhio umano, attraverso le lenti dell’iridoscopio, percepisce le sfumature cromatiche naturali in modo più fedele, aspetto cruciale per definire correttamente la Costituzione (Linfatica, Ematogena o Mista)

E’ necessario avere a disposizione almeno un’ora affinchè la consultazione possa avvenire in maniera esaustiva, prima dell’analisi dell’iride si procede con un breve colloquio utile a conoscere la storia familiare e personale dell’individuo.

La capacità di ascolto è essenziale, non solo ai fini di una raccolta dati, ma sopratutto per andare incontro ed accogliere chi si ha di fronte, al di là dell’apparenza fisica riuscire a percepirne l’animo.

Quando effettuo una visita mi pongo come obiettivo aiutare chi si rivolge a me ad acquisire una nuova consapevolezza sullo stato di stato di salute del proprio organismo, ma senza stravolgere il suo mondo ma facendo in modo che vada via con umore positivo e non con paure ed ansie.

S.Liumbruno

Bibliografia:

  1. Ratti, P. Emilio, L’Iride specchio del bilancio acido-base, Edizioni Associazione Iridologica Italiana.
  2. Birello, L. & Lo Rito, D., L’iridologia, la salute dagli occhi, Edizioni Xenia.
  3. Birello, L. & Lo Rito, D., Iridologia del profondo, Edizioni Enyon.
  4. Berdonces, Josep Lluis, Trattato di iridologia, Red Edizioni.
  5. Rizzi, Siegfried, Iridologia, Edizioni Hoepli. (Testo fondamentale per la scuola italiana).
  6. Jensen, Bernard, Science and Practice of Iridology, Vol. 1 & 2, Bernard Jensen Ed. (Il pilastro dell’iridologia mondiale).
  7. Birello, L. & Lo Rito, D., Iridologia Naturopatica: Le Costituzioni, Edizioni EDB.
  8. Wolf, Harry, Iridologia applicata, Red Edizioni.
  9. Costacurta, Luigi, L’iridologia: la scienza dei segni, Edizioni Medicina Naturale.
  10. Vander, Adrian, Il carattere attraverso l’iridologia, Edizioni Meb.
  11. Angerer, Josef, Prontuario di Iridologia, Edizioni Red/Studio Redazionale.
  12. Gilbert, J.M., Manuale di iridologia diagnostica, Edizioni Mediterranee sì per loro sì tutto dentro.

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