
Datura stramonio L. (da tat pungere) [10] , conosciuta con vari nomi volgari nella tradizione come Erba del Diavolo, Noce del diavolo oppure Strimonio Erba delle streghe, Nos Spinusa oppure Èrba dël Diàvo in Piemonte . In veneto come Nose spinosa / Noso Spinoso , nel centro sud italia come Noce Mettella ,erba maga [21] (così chiamta anche la Cicuta che è un’altra pianta velenosa) in puglia e Salento ,Fetusa -Tromba del giudezz-Pipazzu-nel sud in particolare in Sicilia è conosciuta come Indormia, Paracòculi, Noce Vomitta. In Tedesco conosciuta col nome di Teufelsapfel , In Spagnolo come Higuera Infernalò,manzana espinosa,Berenjene del Diablo , In Francese herba demoniaques.[6]
LIVELLO DI TOSSICITA’ 5
LIVELLO 5 PERICOLO ESTREMO / POTENZIALMENTE MORTALE ☠️
La Datura fa parte delle piante che possiamo classificare con una pericolosità estrema e mortale [22] in quanto la dose che serve per avvelenare un soggetto è molto piccola, il veleno è contenuto in tutte le parti della pianta, in particolare nelle foglie e nei semi.[6] Gli alcaloidi tropanici (IOSCIAMINA-ATROPINA E SCOPOLAMINA) danno una intossicazione riconosciuta come SINDROME ANTICOLINERGICA. [2, 3]
Il contenuto di Alcaloidi nelle foglie è del 0,1 – 0,5% , nei semi 0,4 – 0,6% , il contenuto resta comunque molto variabile [14] in base alle condizioni del suolo , luogo e periodo dell’anno. L’ingestione anche di piccole quantità è potenzialmente letale, Esempio l’ingestione anche di solo 3-5 semi risultano essere letali in un bambino, 15- 20 semi per un adulto. 5 grammi di foglie secche possono dare esito letale in un adulto.[3]
La storia del Datura stramonium è complessa perché i nomi popolari in Europa, come “Tatula” o “Persiani Tatula”, indicano un’origine orientale, mentre l’evidenza botanica e genetica punta all’America.[8] Oggi è accettato che il Datura stramonium sia originario del Nord e Centro America[7] .
Il paradosso della sua presenza in Asia [8] prima della scoperta dell’America (pre-colombiana) si spiega ipotizzando che la pianta nota anticamente in Cina, India e Persia non fosse il D. stramonium americano, ma una specie strettamente imparentata e nativa dell’Asia, la Datura metel. La D. metel si è diffusa dall’Asia verso l’Europa attraverso le antiche rotte terrestri, come la Via della Seta, e tramite le migrazioni, portando con sé i nomi volgari orientali, tra cui “Tatula” e i riferimenti “Persiani”.
La vera Datura stramonium di origine americana è arrivata in Europa solo in modo massiccio a partire dal XVI secolo, dopo l’apertura delle rotte marittime transatlantiche, dove i semi giunsero accidentalmente con le merci. Una volta arrivata la specie americana, gli europei l’hanno confusa con la D. metel asiatica che già conoscevano di nome. Per questo, la pianta americana ha ereditato i nomi popolari orientali, creando un equivoco etnobotanico che persiste ancora oggi.
Gli alcoaloidi sono potenti allucinogeni deliranti [7] provocando in base alla dose assunta delirio e allucinazioni con allucinazioni fantastiche vivide oniriche, la scopolamina induce una sensazione di leggerezza , l’intossicato lo interpreta come se si stessa alzando dal suolo e stesse volando [15] , a dosi maggiori subentra amnesia del vissuto [4] durante l’intossicazione. Unguentum sabbati (unguento per volare ) era un preparato ottenuto da varie piante tra cui anche la Datura [7] , che le “Streghe” usavano per indurre uno stato psicotropo. Sfruttando l’assorbimento cutaneo degli Alcoaloidi [17, 23] .

DIFFUSIONE DELLA PIANTA / ORIGINE
La pianta è con alta probabilità originaria del Nord America e America Centrale [7, 8], questa area geografica viene accettata dai botanici come origine del Genere Datura. C’è da menzionare una curiosità storica della Datura stramonium abbastanza complessa perché i nomi popolari in Europa, come “Tatula” o “Persiani Tatula”, o Arabo “Datora”, indicano un’origine orientale, mentre l’evidenza botanica e genetica punta all’America. Oggi è accettato che la Datura stramonium sia originaria come già detto del Nord e Centro America [7] .
Il paradosso della sua presenza in Asia prima della scoperta dell’America (pre-Colombiana) è risolto ipotizzando che la pianta nota anticamente in Cina, India e Persia non fosse la D. stramonium americana, ma una specie strettamente imparentata e nativa dell’Asia, la Datura metel [8]. La D. metel si è diffusa dall’Asia verso l’Europa attraverso le antiche rotte terrestri, come la Via della Seta, e tramite le migrazioni, portando con sé i nomi volgari orientali, tra cui “Tatula” e i riferimenti “Persiani” [8] . i semi della Datura riescono a sopravvivere anche per molti giorni nell’acqua salata.
La vera Datura stramonium di origine americana è arrivata in Europa solo in modo massiccio a partire dal XVI secolo [8] , dopo l’apertura delle rotte marittime transatlantiche, dove i semi giunsero accidentalmente con le merci. Una volta arrivata la specie americana, gli europei l’hanno confusa con la D. metel asiatica che già conoscevano di nome. Per questo, la pianta americana ha ereditato i nomi popolari orientali, creando un equivoco etnobotanico che persiste ancora oggi.
La D. è considerata oggi una pianta invasiva [6] diffusa in tutti i continenti ,nei climi temperati caldi, non si trova nelle regioni artiche estreme. In Italia è diffusa in tutta la penisola isole comprese , fino alle regioni submontane [21] . La Datura predilige habitat ruderale , dove predilige terreni aperti ricchi di azoto , Bordo delle strade , Scarpate Ferroviarie, Campi coltivati infestante di colture di Mai , Soia, Pomodoro , Discariche. la Datura è una pianta velenosa pericolosa che facilmente si incontra in tutta Italia.
DESCRIZIONE BOTANICA

| Categoria | Termine Botanico |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Solanales |
| Famiglia | Solanaceae |
| Genere | Datura |
| Specie | Datura stramonium L. |
- Portamento (Habitus): Erba annuale (terofita scaposa), robusta, con crescita eretta, spesso cespugliosa e ramificata dicotomicamente.
- Radice: Fittonante, robusta, biancastra.
- Fusto: Eretto, cilindrico, spesso glabro o poco pubescente, di colore verde chiaro o talvolta violaceo nelle porzioni inferiori. Le ramificazioni principali sono biforcate.
- Foglie:
- Disposizione: Alterne, portate da lunghi piccioli.
- Lamina: Grande, ovata-lanceolata, con base spesso asimmetrica (non uguali i due lati all’inserzione del picciolo).
- Margine: Grossolanamente sinuato-dentato o lobato (non semplicemente seghettato).
- Odore: Fortemente sgradevole se strofinate (odore nauseabondo).
Caratteristiche Fiorali
- Infiorescenza: Fiori solitari, ascellari (nelle biforcazioni delle diramazioni).
- Calice: Tubolare, lungo circa 3 – 5 cm, con 5 denti triangolari. Persistente alla base del frutto.
- Corolla: Tubolare-imbutiforme (a forma di imbuto), lunga 6-10 cm, di colore bianco o talvolta bianco-violaceo. La corolla termina in 5 lobi acuti.
- Androceo: 5 stami inseriti alla base del tubo corollino.
- Gineceo: Ovario supero, con 2 logge (fino a 4per false pareti), contenente numerosi ovuli. Stilo sottile.
- Fioritura: Estiva-autunnale (giugno/luglio – ottobre/novembre).
Frutto e Semi
- Frutto: Una capsula ovale-globosa, eretta, lunga 3-5 cm, di colore verde pallido, interamente ricoperta da spine robuste e acute di lunghezza variabile.

- Deiscenza: A maturità, la capsula si apre tipicamente in quattro valve per rilasciare i semi.
- Semi: Numerosi, piccoli (3-4 mm), di colore nero-brunastro, con forma reniforme o a disco compresso, e con superficie foveolata (piccole fossette).

DROGA
Foglie essiccate[14] , spesso mescolate a piccole quantità di fiori, e Semi [13] Dai semi si ricavavano gli alcaloidi ma anche un olio che veniva un tempo usato per frizioni ad uso analgesico

antinevralgico locale [21] . Una curiosità che forse si ricorderanno solo i Farmacisti ormai sicuramente in Pensione o qualche nonno. Secondo il “Formulario del Pradal” o “Formulario Internazionale” per l’edizione di G. Pradal [12] Le foglie di Datura venivano fino a metà del XX. secolo ca. utilizzate sotto forma di sigarette dove veniva fumata come sigaretta antiasmatica[11] , miscelate in quantità di ca. 0,5 -1 grammo di foglie a salnitro (KNO3) e tabacco . In caso di attacco di Asma il soggetto accendeva la sigaretta

e faceva qualche tiro fino alla scomparsa della broncocostrizione, non venivano fumate mai per intere, le sigarette venivano consilgiate anche in caso di raucedine e tosse . L’effetto antiasmatico(broncodilatatore) che si ottiene dopo l’inalazione dei fumi è molto rapido [19]. Questo metodo è stato sostituito poi dai moderni inalatori , per ovvie ragioni di sicurezza e praticità , ma anche perchè le sigarette alla Datura portavano con se notevoli effetti collaterali tipici degli anticolinergici se non dosati bene [15] .
INTOSSICAZIONE E MECCANISMO D’AZIONE
Sintomatologia Anticolinergica tramite meccanismo ANTAGONISMO SELETTIVO NON COMPETITIVO [4, 23] . Per riconoscere in modo veloce una intossicazione che coinvolge alcaloidi Panticolinergici si usa l’espressione :
“Secco come un osso, rosso come una barbabietola, caldo come un forno, cieco come un pipistrello e pazzo come un cappellaio.”[3]
Questa frase descrivi una serie di sintomi che sono associati alla intossicazione da Anticolinergici. I Principi attivi agiscono dunque sul sistema Colinergico dell’organismo che hanno come bersaglio principiale i recettori Colinergici Muscarinici M1-M5 [4] presenti sia nel sistema nervoso centrale, cervello e midollo spinale che nel sistema nervoso autonomo ,nelle ghiandole salivare e sudoripare, cuore, muscolatura liscia (bronchi, tratto gastrointestinale, vescica, occhi). Gli alcaloidi impediscono alla acetilcolina ACh di svolgere la sua funzione con risultati di inibire il sistema parasimpatico.[1]
I sintomi subentrano dopo l’ingestione, l’inalazione o l’assorbimento cutaneo di una dose tossica[17] , manifestandosi in una progressione che parte dagli effetti periferici (fisici) per culminare in quelli centrali (psichici).
Inizialmente, si manifestano i sintomi più lievi e periferici: secchezza estrema della bocca e della gola (Xerostomia) e Tachicardia[3] . Contestualmente, si sviluppano i disturbi oculari: Midriasi (pupille estremamente dilatate), visione offuscata e Fotofobia a causa della Cicloplegia (paralisi dell’accomodazione)[2]. La pelle diviene rossa e secca per la vasodilatazione periferica.
Nella fase intermedia, l’intossicazione progredisce e si verificano complicazioni sistemiche, dominanti nella triade termocinetica: Ipertermia (aumento della temperatura corporea) causata dalla totale Anidrosi (assenza di sudorazione) [3] . A livello viscerale, si manifestano difficoltà a urinare (Ritenzione urinaria) e l’intestino mostra una motalità bloccata (Ileo paralitico).
Nella fase acuta, l’azione sul Sistema Nervoso Centrale si intensifica. Dopo un iniziale stato di Allegria o euforia, subentrano rapidamente la confusione mentale e l’agitazione psicomotoria, culminando in un vero e proprio delirio o mania furiosa (Tobsucht,in Tedesco) [3,22] , tipici dell’intossicazione da Scopolamina e Atropina [2] .
| Alcaloide | Recettore Coinvolto | Attività Primaria sul SNC | Uso Terapeutico Esemplare (Moderno) |
| Atropina | Recettori Muscarinici (M) (antagonista non selettivo) | Centrale e Periferica (A dosaggi terapeutici standard, prevale l’azione periferica.) | Antidoto nell’avvelenamento da agenti nervini/pesticidi organofosforici; trattamento della bradicardia sintomatica [1, 4] . |
| Iosciamina | Recettori Muscarinici (M) (antagonista non selettivo) | Centrale e Periferica (È l’enantiomero levogiro dell’atropina, la forma più potente e attiva [23] .) | Usata come farmaco per crampi gastrointestinali (spasmi) e per la sindrome dell’intestino irritabile. |
| Scopolamina | Recettori Muscarinici (M) (antagonista non selettivo) | Potente Azione Centrale (Attraversa facilmente la barriera emato-encefalica [4] .) | Prevenzione della chinetosi (mal di movimento, tramite cerotto transdermico); sedazione e amnesia (spesso in ambito pre-anestetico[4] ). |
Distribuzione degli Alcaloidi in Base all’Età della Pianta
Un aspetto cruciale nella tossicologia della Datura stramonium è la variazione del suo contenuto chimico in relazione allo sviluppo [9] . Le piante giovani, in particolare i loro apici vegetativi e i tessuti in rapida crescita, tendono a sintetizzare e accumulare una proporzione maggiore di Scopolamina rispetto all’Iosciamina/Atropina [9] .

Con la maturazione della pianta, la Iosciamina (che poi racemizza in Atropina)[4] diventa spesso l’alcaloide predominante, accumulandosi maggiormente nelle radici e nelle foglie adulte. La scopolamina essendo lipofila [4] riesce ad attraversare facilmente la barriera ematoencefalica ed è responsabile anche a piccoli dosaggi dei deliri allucinazioni e amnesia, a bassi dosi risulta essere più sedativa ad alti dosaggi agita.
riassunto dei 3 alcoaloidi

| Caratteristica | Iosciamina (L-Iosciamina) | Atropina | Scopolamina (Ioscin) |
| Definizione Chimica | Enantiomero levogiro (L-forma). La forma prodotta attivamente dalla pianta e farmacologicamente più potente. | Miscela Racemica (50% D-forma, 50% L-forma). Prodotto dalla racemizzazione della Iosciamina durante l’essiccazione/conservazione. | Molecola biosintetizzata dalla Iosciamina tramite epossidazione. |
| Attività Biologica | Più potente (circa il doppio) dell’Atropina, poiché è pura forma attiva. | Potenza ridotta rispetto alla Iosciamina pura (solo la metà è attiva). | Molto potente, specialmente per l’azione centrale. |
| Passaggio BEE | Mediamente lipofila. Penetra nel SNC, ma meno prontamente della Scopolamina. | Mediamente lipofila. Penetra nel SNC, contribuendo al delirio nelle intossicazioni gravi. | Molto Lipofila. Penetra la Barriera Emato-Encefalica (BEE) più facilmente di tutti. |
| Effetto Dominante | Azione potente sia periferica (antispasmodica) che centrale. | Azione potente periferica (tachicardia, midriasi) a dosi terapeutiche. | Forte azione centrale: sedazione, amnesia, effetti deliranti intensi. |
| Uso Clinico Moderno | Antispasmodico per il tratto gastrointestinale. | Trattamento della bradicardia; antidoto per avvelenamenti da organofosfati. | Prevenzione della chinetosi (mal di movimento); sedativo pre-anestetico. |
Il rischio di intossicazione involontaria da alcaloidi tropanici (AT) in Italia e in Europa non deriva solo dall’ingestione diretta della pianta, ma anche da due principali vie di contaminazione alimentare accidentale che hanno portato a focolai clinici e allerte sanitarie:
1. Errore di Raccolta (Verdure in Foglia): Si sono verificati casi di intossicazione (sindrome anticolinergica) a seguito del consumo di vegetali in foglia raccolti erroneamente. I consumatori o i raccoglitori confondono le foglie giovani di Datura stramonium o di Mandragora (altre Solanacee tossiche) con verdure commestibili dall’aspetto simile, come gli spinaci selvatici, la bietola o la borragine.
2. Contaminazione dei Cereali: Questo è il meccanismo più comune per l’introduzione involontaria di AT nella filiera industriale [8]. I semi di Datura stramonium infestano i campi di cereali e, a causa delle loro dimensioni simili a quelle di grano saraceno, miglio e sorgo, non vengono separati completamente durante la raccolta e la pulizia [6]. L’ingestione di farine o prodotti derivati (come farina di mais o prodotti per l’infanzia) che contengono anche solo una piccola percentuale di semi di Datura triturati può superare le dosi tossiche, specialmente per i bambini, portando a reazioni avverse. Le normative europee hanno introdotto limiti massimi severi per gli AT in questi cereali per mitigare il rischio
A.Salvati
L’Erboristeria La Fenice declina ogni responsabilità per l’uso improprio o per qualsiasi azione intrapresa (o non intrapresa) basata sul contenuto qui presentato.
- Pericolo e Tossicità: Le informazioni relative alla Datura stramonium e alle sue preparazioni storiche (come le sigarette antiasmatiche) descrivono una pianta classificata come estremamente velenosa e potenzialmente mortale .
- Non Terapeutico: I preparati e i metodi storici qui descritti sono obsoleti, estremamente rischiosi e non sono approvati per l’uso medico o erboristico contemporaneo.
- Consulenza Medica: In caso di emergenza, sospetto avvelenamento o sintomi acuti, è obbligatorio chiamare immediatamente il 112 / 118 o contattare un Centro Antiveleni CAV per assistenza immediata.
Non tentare in alcun modo di replicare, preparare o consumare le sostanze descritte.
Bibbliografia
1. Goodman & Gilman: The Pharmacological Basis of Therapeutics
2. Klaassen, C. D. (Ed.): Casarett and Doull’s Toxicology: The Basic Science of Poisons
3. Goldfrank’s: Toxicologic Emergencies
4. Rang & Dale: Pharmacology
5. Dharmananda, S.: Datura, Deadly and Therapeutic
6. Frohne, D., & Pfänder, H. J.: A Colour Atlas of Poisonous Plants
7. Schultes, R. E., & Hofmann, A.: Plants of the Gods: Their Sacred, Healing, and Hallucinogenic Powers
8. Lockwood, T. E.: The spread of Datura stramonium
9. Mann, J.: Secondary Metabolism
10. Font Quer, P.: Plantas Medicinales: El Dioscórides Renovado
11. Formulario Farmaceutico Nazionale: Edizione Storica
12. Formulario del Pradal: Edizione curata da G. Pradal
13. Pharmacopoea Europaea: Monografia di riferimento
14. Bisset, N. G. (Ed.): Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals
15. Willems, A. A., & Leroi, A. G.: Pharmacological, Toxicological and Botanical Aspects of Datura Stramonium
16. Journal of Clinical Toxicology: Articoli di Case Study
17. Toxicology Letters: Rivista Scientifica
18. EMCDDA: Reports on the use of psychoactive plants
19. European Journal of Clinical Pharmacology: Articoli sul trattamento
20. WHO Monographs: Monographs on Selected Medicinal Plants
21. Palma Luigi: Le piante medicinali d’Italia
22.Roth,Daunderer Kormann: Giftpflanzen – Pflanzengifte
23. Ebadi, Manuchair & Soliman, George J.: Pharmacodynamic Basis of Herbal Medicine