LA VITAMINA DEL SOLE
Riprendiamo un articolo pubblicato anni fa prima che questa preziosa vitamina /ormone diventasse conosciuta nel mainstream del mondo medico e della medicina naturale …
La vitamina D è una vitamina liposolubile (non solubile in acqua ma in grassi) esistente sotto vari tipi di strutture molecolari. La forma più utilizzata dagli esseri umani è la D3 sotto forma di colecalciferolo, gli animali compreso l’uomo possono convertire il colesterolo in 7-deidrocolesterolo che è un precursore della vitamina D3 (colecalciferolo) [1][2], infatti l’esposizione alla luce solare (radiazione UVb) converte il 7-deidrocolesterolo della pelle in colecalciferolo(D3) rendendo questa vitamina occasionalmente essenziale.[7]Il colecalciferolo prodotto con l’esposizione solare o assunto dagli alimenti non è biologicamente attivo ma deve essere ulteriormente modificato da enzimi specifici per diventare attivo.[2][3].
La vitamina D3 (colecalciferolo) assunta dalla dieta, esempio pesci grassi come il salmone, o prodotta dall’esposizione solare , si lega ad una proteina specifica e viene trasportata nel fegato dove viene idrossilata in carbonio numero 25 per formare la 25-IDROSSICOLECALCIFEROLO, D3 chiamata anche CALCIDIOLO o CALCIFEDIOLO[1][2],questa è anche la forma ricercata nel sangue che indica i livelli di vitamina D3 nell’organismo. Sebbene sia la forma più importante circolante essa non è ancora biologicamente attiva ma deve essere idrossilata nei reni (stando a recenti scoperte anche in altre cellule) in carbonio numero 1 in 1,25-DIIDROSSICOLECALCIFEROLO o CALCITRIOLO. Il calcitriolo è la forma attiva della vitamina D3.[2][3]
Il calcitriolo entra nella cellula e interagisce con un recettore della vitamina D chiamato VDR per formare un complesso. Il complesso calcitriolo-VDR si combina con un altro recettore , il recettore X dell’ acido retinoico RXR formando un eterodimero il quale può interagire con piccole porzioni di dna ossia gli elementi responsivi della vitamina D,la VDRE, l’interazione VDR-RXR con il VDRE comporta un cambiamento nella velocità di trascrizione del gene vicino . Così l’attività dei trasportatori del calcio vitamina D dipendenti nell’intestino tenue, degli osteoblasti nelle ossa e del enzima 1-idrossilasi nei reni può essere aumentata.[1]

Il colecalciferolo D3 è dunque la forma della vitamina D3 presente nell’organismo umano,sintetizzata con l’esposizione ai raggi UVB, a partire dal colesterolo o meglio dal colesterolo convertito in 7-deidrocolesterolo. Stando a recenti studi l’integrazione con il colecalciferolo è anche più tollerata e meno tossica rispetto ad altre forme di vitamine D. ll colecalciferolo è presente come vitamina D3 anche negli alimenti come olio di fegato di merluzzo ,aringhe, salmone,tuorlo d’uovo ecc. per cui l’integrazione con questa forma di vitamina D3 difficilmente bypassa o aggira i meccanismi di controllo di un’ulteriore conversione nella forme della vitamina D3 ossia calcidiolo e successivamente nella forma attiva calciotriolo[1]
Tossicità:
l’ipervitaminosi D non è stata mai osservata quando deriva dalla esposizione solare. Ipervitaminosi D si è osservata quando assunta a dosi farmacologiche giornaliere (non è chiaro quale forma di D !) per anni al dosaggio di 10000-50000 UI .La possibilità di tossicità è alta se il soggetto assume la forma biologicamente attiva della D3 quindi CALCITRIOLO, perché questa forma aggira i meccanismi fisiologici di controllo che ne limitano la produzione nei reni! [7], [8]
Negli ultimi decenni sta emergendo dalla ricerca l’importanza della vitamina D non solo per ossa forti e per prevenire fratture ma per tutta una serie di condizioni fisiologiche che vanno dal rinforzo del sistema immunitario al controllo di asma e allergie alla salute del sistema cardiovascolare, alla prevenzione del diabete tipo 2 e alla prevenzione di alcuni tumori e tantissime altre patologie[1].
Tanti ricercatori sono giunti alla conclusione che per vari fattori attualmente non riusciamo a sintetizzare la vitamina D in dosaggi ottimali anche con l’esposizione solare, infatti da studi è emerso che popolazioni che vivono all’equatore presentano comunque livelli bassi di vitamina D [1] Attualmente si consiglia di dosare la vitamina D con le analisi sanguigne e di valutare una integrazione nei mesi invernali sopratutto per chi vive all’emisfero nord del pianeta.
Adulti: valori desiderabili nel sangue 30-80 ng/ml ( 75-200 nmol/l) meglio un valore vicino agli 80 ng/ml per un ottimale funzionamento biologico. [1]
Trattasi come visto di una vitamina che viene prodotta dal nostro organismo, in particolare ricordiamo a partire dalla pelle con l’esposizione ai raggi del sole (uvb non uva!), è conosciuta soprattutto come vitamina utile per fissare il calcio nelle ossa ma il suo ruolo biologico si estende ben oltre questa importante funzione. Infatti negli ultimi 10 anni circa sono emersi studi scientifici che ne confermano l’enorme importanza nella modulazione del sistema immunitario e in altre funzioni biologiche dell’organismo. E quindi il suo campo d’azione va dalla prevenzione dell’ Alzheimer, http://www.preventionandresearch.com/vitamina-d-e-cognitivo-ruolo-del-colecalciferolo-nelle-funzioni-cerebrali.html
al diabete, alla depressione, alla salute cardiovascolare, alla SCLEROSI MULTIPLA (ricerca nota dagli anni 90 del secolo scorso ma non applicata dalla medicina ufficiale!!), a TUTTE LE MALATTIE AUTOIMMUNI, alla prevenzione e in alcuni casi cura del CANCRO, alla riduzione del rischio di setticemia, alla prevenzione del virus annuale dell’influenza http://thescienceofeating.com/2018/01/24/study-vitamin-d-effective-flu-vaccine-video/ (solo l’integrazione con adeguate quantità di vit D funziona meglio del vaccino!!)[1]decine di altre patologie…
Si è constatato che la maggior parte delle persone presenta una grave carenza di questa importante vitamina, non solo soggetti che vivono nell’emisfero boreale ma altresì soggetti che vivono all’equatore e addirittura in Arabia saudita, zone che dovrebbero essere esposte al sole tutto l’anno. Ciò è dovuto ad una serie di fattori , in primis la demonizzazione dell’esposizione alla luce solare (una esposizione graduale e RAGIONATA , di 10-20 minuti al giorno senza mai ustionarsi sarebbe l’ideale) l’abbondante utilizzo di creme solari d’estate e l’assenza di esposizione al sole d’inverno, l’inquinamento dell’atmosfera che filtra i raggi uvb, l’inquinamento in generale che non permette un’ottimale funzione dei nostri organismi, l’utilizzo di troppi prodotti cosmetici , la carenza di colesterolo nella dieta (ebbene sì LA CARENZA DI COLESTEROLO!) e grassi in genere nell’alimentazione..ecc. queste evidenze e le scoperte scientifiche degli ultimi anni rendono oggi necessario rivedere i dosaggi ottimali di questa importante vitamina liposolubile.
Infatti gli attuali dosaggi consigliati sono ridicolmente bassi.
Importante è conoscere la differenza tra i vari integratori di vitamina d , in prima linea se è associata o meno ad altre vitamine come per esempio la A, in modo da non incorrere in rischio di intossicazioni.
Fondamentale è poi distinguere tra le varie forme di vitamina D, quella già biologicamente attiva che va dosata con molta cautela, mentre altre che sono dei precursori della D3 (cioè del colecalciferolo), la più consigliata in quanto forma molecolare che troviamo in natura negli alimenti ricchi di questo fattore nutritivo.
In conclusione è buona prassi (sentire sempre il proprio medico curante ! ) integrare, la vit D a partire dall’autunno con 1000 UI ogni 10 kg di peso corporeo tutti i giorni , in alcuni casi dopo aver effettuato il controllo ematico della Vitamina D.
Con l’integrazione , nei mesi invernali (Nel Nord Italia da ottobre a marzo ca.) di 1000 UI di vitamina D (sotto forma di colecalciferolo) ogni 10 Kg di peso corporeo , quindi se peso 50 kg integro 5000 UI , se peso 80 kg integro 8000 UI ecc, con questo dosaggio non si va incontro a ipervitaminosi e quindi a tossicità , ideale è associare la K2 soprattutto se si h superati i 40 anni di età.
NOTA IMPORTANTE:
Le informazioni contenute in questa pagina/articolo hanno scopo esclusivamente informativo e divulgativo e si riferiscono alla tradizione erboristica.
- NON costituiscono diagnosi o prescrizione medica.
- In caso di patologie o per qualsiasi consiglio sulla salute, è obbligatorio consultare il proprio medico curante o un professionista sanitario qualificato. L’uso di integratori e i servizi di Naturopatia/Iridologia sono intesi per il benessere olistico e non sostituiscono cure mediche.
Bibliografia
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- Bouillon R, Marcocci C, Carmeliet G, et al. Skeletal and extraskeletal actions of vitamin D: current evidence and outstanding questions. Endocrine Reviews. 2019;40(4):1109–1151.
- Heaney RP, Gardner DG. Vitamin D Supplementation: Are We Doing It Wrong? Endocrinology and Metabolism Clinics. 2019;48(4):707–730.
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📚 Review sistematiche e meta-analisi
- Beveridge, L. A., Struthers, A. D., & Khan, F. (2023). Vitamin D supplementation and risk of chronic diseases: An umbrella review of meta-analyses of randomized trials. BMJ Open, 13(2), e061729. https://doi.org/10.1136/bmjopen-2022-061729
- Autier, P., Mullie, P., Macacu, A., et al. (2023). Effect of vitamin D supplementation on non-skeletal disorders: a systematic review of meta-analyses and randomized trials. The Lancet Diabetes & Endocrinology, 11(4), 302–312. https://doi.org/10.1016/S2213-8587(22)00346-9
- Zhou, A., Selvanayagam, J. B., Hyppönen, E. (2023). Vitamin D and risk of cardiovascular disease: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials and Mendelian randomization studies. European Heart Journal, 44(7), 589–599. https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehac719
- Li, J., Lau, M. C., Wu, W. K., et al. (2024). Effect of vitamin D supplementation on inflammatory markers: An updated systematic review and meta-analysis of randomized trials. Nutrition Reviews, 82(5), 435–447. https://doi.org/10.1093/nutrit/nuae014
- Wang, R., Han, Y., Jiang, Y., et al. (2023). Vitamin D and cancer incidence and mortality: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Frontiers in Oncology, 13, 1217543. https://doi.org/10.3389/fonc.2023.1217543