Dalla Bile di un bue..
Nel 1827 due Scienziati Tedeschi Friedrich Tiedmann (Fisiologo, Anatomista) e Leopold Gmelin (Chimico) studiavano i processi della digestione nel laboratorio di Heidelberg (Germania) [1] , il focus della loro ricerca si focalizzava sui vari processi che avvengono nell’organismo e su cosa succede col cibo una volta entrato nel corpo. Un giorno riuscirono a isolare dalla Bile di un Bue una sostanza bianca cristallina e inodore che chiamarono Asparagina della Bile , in quanto era simile nell’aspetto alla sostanza cristallina isolata negli asparagi. Pur non avendo accesso a strumenti per vedere le membrane cellulari e analizzare le molecole, loro intuirono che questa sostanza servisse a un qualcosa di “meccanico” utile per la digestione secreta nella bile , era una sostanza con una funzione ben precisa. Più avanti nel 1838 alla sostanza cristallina fu dato il nome di Taurina [2]( dal latino Taurus , Toro)
Ma cosa è la Taurina ? Un pò di Chimica…
La Taurina è un amminoacido non proteicogenico ( non inserito nelle proteine durante il processo di biosintesi ) , la Taurina è una molecola semplice essa ha un gruppo amminico (NH2) ad una estremità e un gruppo detto acido solfonico (SO3H) [5] all’altra . NH2 – CH2 – CH2 – SO3H .

Il corpo umano riesce a sintetizzarla in quantità limitate in un processo che vede coinvolte ossidazione e decarbossilazione ( avviene principalmente nel fegato ) a partire da altri due aminoacidi , la Cisteina e la Metionina[10] , con il coinvolgimento della vitamina B6. Ci sono alcune situazioni in cui questa sintesi non avviene, come ad es. nella prima infanzia dove il neonato e il bambino piccolo devono per forza assumerla con l’alimentazione, il latte della mamma contiene Taurina ( o formule adattate che lo contengono) . Un bambino infatti non può alimentarsi con formule esclusivamente vegane o comunque non arricchite. Anche una cattiva alimentazione , stress ed altri fattori possono alterare la sintesi di questo prezioso aminoacido negli adulti.
Ruolo biologico della Taurina
La particolarità della molecola risiede nel gruppo Solfonico (SO3H) , essa riesce a inserirsi così nelle membrane cellulari[6] , dove interagisce grazie alla carica elettrica per fungere da modulatore dell’ingresso e uscita dei minerali in particolare il calcio.


Si possono anche vedere delle proteine canale e integrali (strutture blu), questi sono come dei cancelli attraverso cui passano i nutrienti. La taurina regola l’efficienza di questi canali, modulando il passaggio dei sali minerali (come Calcio e Potassio) per garantire una contrazione muscolare e cardiaca ottimale[14, 17].
Mentre il colesterolo inserito nel doppio strato come vedi da immagine ( che non è “cattivo” ma ha la sua utilità nell’organismo) gestisce la fluidità e le glicoproteine i segnali esterni, la TAURINA agisce come un osmolita, controllando l’idratazione della cellula affinché non si gonfi o si disidrati eccessivamente[9].
L’evoluzione della Taurina dal bue , ai gatti, al latte Umano
Dopo la scoperta di Tiedman e Gmelin la Taurina non venne considerata per oltre 100 anni, si pensava fosse uno scarto metabolico , poi nel 1975 i ricercatori Haeys Carey e Schmidt alla Harvard School of Public Health notarono che i gatti alimentati con diete carenti di taurina (come certi cibi industriali dell’epoca basati su proteine vegetali o eccessivamente processate) sviluppavano una degenerazione della retina che portava alla cecità totale[3]. Poco dopo si scoprì che la stessa carenza causava anche una grave forma di insufficienza cardiaca (cardiomiopatia dilatativa); da lì si scopri che la Taurina è un nutriente essenziale (i gatti devono assumerlo dalla dieta essendo loro carnivori esclusivi ). Ricordiamo che Gerard Gaull e David Rassin scoprirono- durante i loro lavori all’istituto di ricerca sulle disabilità mentali a Staten island, New York- tramite l’utilizzo di Cromatografia, che il latte Umano conteneva livelli molto alti di Taurina e che invece era quasi assente nel latte di mucca[4, 11] .
Vista e connessioni neuronali-Latte di Mucca Vs Latte di Mamma
I ricercatori scoprirono che, a differenza degli adulti, i neonati (specialmente i prematuri) e i lattanti non hanno ancora sviluppato nel fegato gli enzimi necessari per sintetizzare la taurina a partire dalla cisteina, pur avendone un fabbisogno alto. Questa scoperta spiegò perché i bambini allattati al seno avevano uno sviluppo migliore della retina (la vista) e delle connessioni neuronali rispetto a quelli nutriti con le vecchie formule a base di latte vaccino. Da quel momento in poi i latti artificiali prevedono l’arricchimento con Taurina[13, 18] !
I Giapponesi furono i primi a …
Nel dopoguerra il Giappone dovette rimettersi in piedi e i lavoratori erano costretti a turni massacranti. Già nel 1962, l’industria farmaceutica giapponese (con pionieri come Taisho Pharmaceutical e il celebre Lipovitan D) lanciò i primi piccoli flaconcini da 100ml contenenti 1000 mg di Taurina. Considerati i ‘nonni’ degli “Energy drink “moderni questi tonici venivano utilizzati con successo dai lavoratori per contrastare fatica e stress e per supportare il fegato messo a dura prova da una cattiva alimentazione [12, 15].
In Giappone, ancora oggi, questa integrazione a base di Taurina viene vista come una sostanza funzionale al benessere, fondamentale per:
- Il recupero muscolare.
- Il contrasto allo stress psicofisico.
- Il supporto al detox epatico.
A differenza dell’Occidente ,in Oriente queste formulazioni non sono mai state associate esclusivamente al concetto moderno di ‘Energy Drink’ (spesso legato a eccessi o divertimento), ma sono considerate veri e propri alleati della salute quotidiana.
Il colpo di Genio
L’enorme successo di questa bevanda incuriosì un imprenditore Austriaco ,Dietrich Mateschitz. All’epoca era un direttore marketing internazionale per un’azienda di spazzolini da denti (Blandax) e si trovava in Thailandia per affari. Sbarcato dall’aereo, dopo un volo lunghissimo, si sentiva esausto a causa del jet lag e notò che i tassisti e gli operai locali a Bangkok bevevano regolarmente dei piccoli sciroppi tonici da bottigliette di vetro scuro, per rimanere svegli e attivi durante i turni massacranti. Uno dei più famosi si chiamava Krating Daeng [12] (che in thailandese significa proprio “Toro Rosso”), ispirato alla formula Giapponese. Curioso ne provò uno. Con sua grande sorpresa si sentì immediatamente rigenerato e gli effetti del jet lag sparirono. Leggendo la composizione di quel tonico (ispirato proprio ai prodotti giapponesi di cui abbiamo parlato, come il Lipovitan D) scoprì che i pilastri erano tre: Caffeina, Zucchero e TAURINA
Si mise in contatto con il produttore del Krating Daeng, Chaleo Yoovidhya, e gli propose un patto: avrebbero modificato leggermente la formula per adattarla ai gusti europei. Nel 1987, dopo anni di test e battaglie burocratiche per far approvare la taurina come ingrediente alimentare in Austria, nacque ufficialmente la famosa bevanda che mette …
Interessante notare che una una sostanza venduta in Oriente in farmacia come sostanza funzionale utile per il detox epatico , recupero muscolare[15] ecc. in Occidente sia diventa una sostanza stimolante. Paradossalmente la Taurina non agisce da stimolante , anzi semmai il contrario , va infatti a mitigare- nel caso degli Energy drink ricchi di caffeina- gli effetti collaterali, come ad es. la tachicardia o l’ipertensione indotta dalle metilxantine (caffeina)[14, 17, 20].
Perchè è l’aminoacido più incompreso ?

La Taurina è vista come sostanza con un lato oscuro perchè secondo una leggenda metropolitana veniva estratta dai testicoli del toro. La taurina oggi in commercio viene sintetizzata a partire da componenti inorganici tramite reazioni chimiche che consentono di ottenere una taurina -la molecola- di purezza farmaceutica, eliminando il pericolo di qualsiasi impurezza biologica, tra l’altro è anche ecosostenibile [10]. Come abbiamo visto è uno degli aminoacidi più studiati ed è anche molto sicuro , addirittura indispensabile alla crescita sana del bimbo[4, 11] . Il problema risiede nel fatto che lavori in modo “silenzioso” e in “profondità”, non è infatti un eccitante oppure non dà l’effetto “pump” abbastanza immediato come l’Arginina o Citrullina , anzi tendenzialmente è un aminoacido che calma , pertanto viene spesso non valutato propriamente nei programmi di integrazione degli sportivi agonisti e non [9, 20].
Ma quindi la Taurina “cosa fa … ” a che serve” ?
Come abbiamo visto prima , questo aminoacido riesce ad inserirsi nella membrana cellulare dove agisce da regolatore osmotico della cellula, regola la quantità di Ioni, possiamo definirlo una sorta di equilibratore [5, 6]. La taurina mantiene il volume cellulare costante impedendo che la cellula si gonfi o si disidrati troppo a causa dei cambiamenti di concentrazione di sali minerali [9, 13]. Siccome le contrazioni dei muscoli, compreso il cuore, vengono regolate dal calcio -che a sua volta viene rilasciato dal Reticolo Sarcoplasmatico ( una sorta di magazzino del calcio) al momento del bisogno – se questo non ritorna nel RS si tende ad andare incontro a crampi nei muscoli scheletrici [8, 14], mentre nel cuore la taurina regola, o meglio aiuta a regolare e stabilizzare l’ingresso e l’uscita del calcio con ripercussioni favorevoli sulla contrazione, producendo un battito regolare e potente e proteggendo il tessuto cardiaco da eccessi che potrebbero causare aritmie o affaticamento[17] .
Per chi è adatta la Taurina ?
- Atleti di Endurance: Corridori, ciclisti e triatleti che necessitano di protezione cardiaca e resistenza alla fatica [14, 17] .
- Bodybuilder e Powerlifter: Per chi cerca una migliore contrazione muscolare e protezione contro i crampi [8, 20].
- Studenti-Atleti: Utile a chi ha bisogno di mantenere la calma e la concentrazione mentale (focus) durante lo sforzo[9] .
- Vegani e Vegetariani: Poiché la taurina si trova quasi solo in carne e pesce, gli sportivi vegani hanno spesso scorte limitate e beneficiano enormemente dell’integrazione [11], anche il soggetto vegano che nonostante dieta “pulita” vitmaine e minerali controllate si sente sempre stanco .
- Il supporto per l’anziano e la sarcopenia
- Con l’avanzare dell’età la capacità del fegato di sintetizzare taurina diminuisce sensibilmente. Questo calo contribuisce alla sarcopenia, ovvero la perdita progressiva di massa e forza muscolare [7]. Integrare la taurina negli anziani aiuta a mantenere l’integrità delle fibre e a migliorare la contrattilità del cuore, sostenendo l’autonomia fisica e la vitalità quotidiana senza agitare il sistema nervoso[8, 17] .
- Recupero per persone debilitate e convalescenti
- Chi esce da un lungo periodo di malattia, un intervento chirurgico o una forte influenza si trova spesso con le riserve cellulari svuotate. In queste fasi di debilitazione la taurina agisce come una equilibratore per le cellule: riduce lo stress ossidativo derivato dall’infiammazione e aiuta a ripristinare il corretto equilibrio dei sali minerali nei tessuti accelerando i tempi di recupero e riducendo il senso di spossatezza estrema[6, 19].
- Sostegno per fragilità oculare e stanchezza digitale
- Non dimentichiamo chi soffre di fragilità agli occhi o chi è sottoposto a un costante stress visivo dovuto all’uso di schermi. Essendo l’amminoacido più concentrato nella retina la taurina è essenziale per chi avverte i primi segni di invecchiamento oculare. Funge da scudo protettivo contro i danni dei radicali liberi e della luce blu, preservando la salute dei fotorecettori e la qualità della vista nel tempo [13].
Funzioni
- Efficienza Muscolare: Regola il flusso di calcio nel sarcoplasma, permettendo al muscolo di contrarsi e rilassarsi in modo più fluido, prevenendo i crampi[5, 14] .
- Protezione Cardiaca: Sostiene il cuore durante gli sforzi intensi, modulando il ritmo cardiaco ed evitando gli effetti negativi di eccessivi stimolanti [17] .
- Recupero Accelerato: Protegge i mitocondri (le nostre centrali energetiche) dallo stress ossidativo prodotto dall’allenamento[6, 20].
- Metabolismo dei Grassi: Supporta il fegato e la produzione di bile, riesce a ridurre in modo bilanciato il colesterolo , aiutando il corpo a utilizzare meglio i grassi a scopo energetico[15].
Quanto e come assumere la Taurina
La taurina è un amminoacido estremamente sicuro e ben tollerato[10] , ma il dosaggio varia in base all’obiettivo che si desidera raggiungere .
Dosaggi consigliati
- Mantenimento e Benessere (Anziani/Debilitati): Un dosaggio compreso tra 500 mg e 1000 mg al giorno è generalmente sufficiente per sostenere la funzione cardiaca, la vista e la protezione renale [7, 13].
- Ambito Sportivo e Performance: Per massimizzare il recupero muscolare e prevenire i crampi, si consigliano dosi da 1000 mg a 2000 mg al giorno. In alcuni protocolli agonistici si arriva anche a 3000 mg, ma sempre sotto controllo professionale[14, 20] .
- Supporto Metabolico (Fegato/Glicemia): In questi ambiti, i dosaggi si attestano solitamente intorno ai 1000 mg-1500 mg al giorno, suddivisi durante i pasti .
Modalità di assunzione
- Con o senza cibo?: La taurina può essere assunta sia a stomaco vuoto sia durante i pasti. Tuttavia, per chi ha difficoltà digestive, assumerla circa 15-20 minuti prima di un pasto aiuta a stimolare correttamente la produzione di bile .
- In ambito sportivo: Il momento ideale è circa 30-60 minuti prima dell’allenamento per sfruttare l’azione di controllo sui flussi di calcio e prevenire i crampi, oppure subito dopo per favorire il ripristino dell’idratazione cellulare .
- Per il riposo e lo stress: se utilizzata per il suo effetto calmante (simile al GABA) può essere assunta nel tardo pomeriggio o alla sera, poiché aiuta a moderare l’eccitabilità nervosa senza indurre sonnolenza forzata[9].
Ambiti Medici e Patologie Beneficiarie
Grazie alla sua natura di stabilizzatore di membrana la taurina è un supporto prezioso per diverse condizioni:
- Salute Cardiovascolare: aiuta a regolare la pressione arteriosa, contrasta l’insufficienza cardiaca lieve e stabilizza il ritmo cardiaco (aritmie) [17].
- Metabolismo e Diabete: migliora la sensibilità all’insulina e protegge i vasi sanguigni dai danni causati dall’eccesso di zuccheri[18, 19].
- Sistema Immunitario e Autoimmunità: agisce come modulatore infiammatorio. Reagisce con le sostanze tossiche prodotte dai globuli bianchi trasformandole in taurina-cloramina, una forma che limita i danni ai tessuti sani.
- Protezione Renale: protegge le cellule dei reni dallo stress del filtraggio e dai danni indotti da farmaci o tossine, preservando la capacità di filtrazione[16].
- Fegato e Digestione: fondamentale per la produzione di bile, aiuta a digerire i grassi e contrasta il “fegato grasso” (steatosi)[1, 15].
- Vista e Neurologia: protegge la retina dai danni della luce e ha un effetto calmante sul sistema nervoso simile al GABA, utile in caso di ansia[13].
- Longevità: aiuta a contrastare la perdita di massa muscolare (sarcopenia) tipica dell’invecchiamento[7].
A.Salvati
Avvertenze
Le informazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e divulgativo, basato su ricerche storiche e studi scientifici relativi alla taurina .
- Nessun parere medico: Il contenuto di questo testo non intende sostituire in alcun modo il parere, la diagnosi o il trattamento di un medico professionista.
- Consultazione preventiva: Si raccomanda vivamente di consultare il proprio medico curante prima di iniziare l’assunzione di qualsiasi integratore, specialmente in presenza di patologie pregresse (in particolare disturbi cardiaci, renali o autoimmuni) o se si stanno assumendo farmaci .
- Uso dei Marchi: I riferimenti a marchi storici (come Lipovitan D o Taisho Pharmaceutical, o anche Krating Daeng) sono citati esclusivamente a titolo di ricostruzione storica dell’ingrediente e non implicano alcuna affiliazione o approvazione commerciale da parte dei rispettivi proprietari.
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