AVVISO DI SICUREZZA: Riconoscere le Emergenze Allergiche
Prima di approfondire come sostenere il corpo con la natura è vitale saper distinguere una fastidiosa allergia stagionale da una reazione sistemica grave (Anafilassi)[4, 21], che rappresenta un’emergenza medica e richiede un intervento immediato.
Quando chiamare subito il 112
Se dopo il contatto con un allergene (alimenti, farmaci o punture di insetti) si manifestano uno o più di questi sintomi non aspettare e cerca aiuto medico immediato:
- Difficoltà a deglutire e respirare: Il gonfiore delle mucose può causare l’edema della glottide, rendendo difficile il passaggio dell’aria e della saliva [21] .
- Sintomi neurologici e visivi: Un improvviso calo della pressione sanguigna può causare vista offuscata, vertigini, stordimento o collasso cardiocircolatorio [20].
- Sintomi gastrointestinali violenti: La degranulazione massiccia dei mastociti nell’intestino può scatenare vomito e diarrea improvvisi[1, 2].
- Reazioni cutanee rapide: Orticaria diffusa e intenso prurito che si propagano a tutto il corpo in pochi minuti[4].
In presenza di shock anafilattico l’unico farmaco salvavita è l’ADRENALINA (spesso prescritta in auto-iniettori per chi è già a conoscenza della propria ipersensibilità grave), che agisce tempestivamente per bloccare la caduta della pressione e riaprire le vie aeree [20, 21]. Il cortisone e gli anti-istaminici non servono a nulla [21] !
Monitoraggio delle Reazioni Tardive
Ricorda che l’allergia può avere una fase tardiva che si sviluppa ore o giorni dopo il contatto iniziale [1, 2, 4]. Specialmente nel caso di veleno di imenotteri (api e vespe) monitora il sito della puntura e il tuo stato generale per diversi giorni [20, 21] e se l’infiammazione persiste o peggiora potrebbe essere necessaria una valutazione medica per gestire il danno tissutale cronico e il reclutamento di cellule infiammatorie come gli eosinofili [1, 5, 23].
Dove arriva la Medicina Naturale?
La medicina naturale e gli integratori descritti in questo articolo (come la Vitamina C e la Quercetina) costituiscono un “trattamento di fondo”[6, 7, 14] .
- Obiettivo: Agire a monte per stabilizzare i mastociti e i loro recettori, minimizzando la gravità della risposta immunitaria e riducendo l’infiammazione cronica [1, 7, 8, 9] .
- Limite: QUESTI RIMEDI NON POSSONO SOSTITUIRE I FARMACI DI EMERGENZA (ADRENALINA) IN CASO DI REAZIONE ANAFILATTICA [20, 21]
L’approccio naturale serve a “preparare il terreno” affinché il sistema immunitario non reagisca in modo esplosivo, migliorando la qualità della vita quotidiana del soggetto allergico [11, 15, 18, 19] .
Prima dobbiamo capire il Sistema Immunitario per aiutarci con la Natura
Per affrontare le allergie primaverili non basta conoscere i rimedi ma bisogna capire come funziona il nostro sistema immunitario e sapere cosa si intende per reazione allergica , come e dove vanno a funzionare i rimedi o anche i farmaci come gli anti-istaminici [1, 2, 22] .
Cenni sul Sistema Immunitario (SI)
Immaginiamo il nostro sistema immunitario come un sofisticato esercito che opera attraverso due grandi reparti in costante sinergia [1, 2, 3]:
Il Sistema Immunitario Innato
È la nostra prima linea di difesa, rapida e aspecifica, esso risponde senza fare distinzione tra i vari patogeni[1, 4] .E’ composto da:
- Le Barriere: Pelle e mucose [4] .
- I Corpuscoli: Macrofagi (fagocitano), Neutrofili ( una sorta di pronto intervento coordianano ) e Cellule Natural Killer(Uccidono le cellule del nostro corpo infette o malfunzionanti) [1, 2, 5] .
- I Mastociti: Sentinelle cariche di ISTAMINA. Nelle allergie di tipo 1, sono loro i protagonisti dell’esplosione sintomatica[2, 5, 22] .
Il Sistema Immunitario Adattivo
È ciò che crea memoria [1, 2].
- Linfociti B (Immunità Umorale): producono le Immunoglobuline (Ig), anticorpi che fungono da “chiavi magnetiche” per marcare i nemic i[1, 3, 5] .
- Linfociti T (Immunità Cellulo-Mediata): combattono e Coordinano [2].
- T Killer: distruggono le cellule infette[1, 2].
- T Helper: i coordinatori. Decidono se i Linfociti B devono intervenire tramite messaggeri chimici chiamati Citochine[1, 5]. In un soggetto allergico, i T Helper producono troppa IL-4 (che ordina ai B di fare IgE) e IL-13 (che aumenta muco e reattività bronchiale) [1, 2, 5].
L’Allergia in breve: Dalla Scintilla all’Esplosione
Per capire perché il nostro corpo reagisce con starnuti e prurito a qualcosa di innocuo come un granello di polline dobbiamo immaginare un processo in due atti molto precisi[1, 4].
La Prima fase – la Sensibilizzazione: tutto inizia con un incontro silenzioso. Quando un soggetto allergico entra in contatto con un allergene per la prima volta non avverte alcun sintomo[1, 2]. In questa fase il suo sistema immunitario commette un errore di valutazione, ad es. nel caso dell’allergia al polline scambia i granelli di polline per un pericoloso invasore[1, 5]. I Linfociti, i coordinatori della difesa, ordinano la produzione di anticorpi speciali, le IgE, che vanno a posizionarsi sulla superficie dei Mastociti, le nostre cellule sentinella cariche di istamina[1, 2, 5]. È come se il corpo avesse appena caricato una pistola e messo il dito sul grilletto, restando in attesa.
La seconda fase – La Riesposizione : la vera reazione allergica avviene solo dal secondo incontro in poi[1, 4]. Quando lo stesso polline entra di nuovo nel corpo trova i Mastociti già “armati” e pronti a colpire[2, 5]. Il legame tra l’allergene e le IgE sulla superficie cellulare agisce come un detonatore immediato[1, 2]. In pochi minuti i Mastociti esplodono liberando un cocktail di sostanze chimiche, prima fra tutte l’Istamina[5, 22]. È proprio questa sostanza a causare i classici sintomi che conosciamo: vasi sanguigni che si dilatano (arrossamento), tessuti che si gonfiano (edema) e bronchi che si stringono (asma)[4, 21, 23].
Esistono varie tipologie di Reazioni Ipersensibili , tra cui anche le classiche allergie conosciute….
Oltre l’Allergia: I 4 Tipi di Ipersensibilità
Non tutte le reazioni immunitarie sono uguali. La scienza le divide in 4 categorie in base ai componenti[1, 2] che le innescano. Una caratteristica comune, come abbiamo già accennato sopra, è che il primo contatto con l’antigene è silenzioso, serve a creare memoria. La sintomatologia compare solo dalla seconda esposizione in poi [3, 4].Nella tabella sono riassunti le tipologia , le allergie al polline , quelle stagionali rientrano nel Tipo 1 mediata dalle IgE.
| Tipo | Nome | Meccanismo | Esempio Clinico |
| Tipo 1 | Immediata (Atopia) | Mediata da IgE e Mastociti. | Pollini, acari, alcuni alimenti. |
| Tipo 2 | Citotossica | Mediata da IgG contro i tessuti propri. | Reazioni a trasfusioni o farmaci. |
| Tipo 3 | Da Immunocomplessi | Aggregati di IgG che si depositano nei vasi. | Malattie autoimmuni o vasculiti. |
| Tipo 4 | Ritardata | Provocata direttamente dai Linfociti T. | Dermatite da contatto (es. Nichel). |
Ipersensibilità immediata il Tipo 1
Come si scatena l’Allergia di Tipo 1 (Ipersensibilità Immediata)
Per capire come agire con i rimedi naturali dobbiamo analizzare la cascata degli eventi che avviene nel corpo di un soggetto allergico, analizzando cosa succede in particolare in un soggetto ipersensibile di tipo 1, seguendo la rigorosa cronologia cellulare e molecolare [2, 5].
L’allergia è una patologia clinica, definita anche reazione di ipersensibilità di tipo I. È fondamentale distinguere due concetti chiave:
- Atopia: la predisposizione genetica a sviluppare intense risposte immunitarie contro allergeni ambientali inalati, come i pollini. Si calcola che almeno il 30% della popolazione occidentale sia atopica.
- Allergene: un antigene estraneo all’organismo, ma intrinsecamente innocuo (non patogeno), che scatena erroneamente la reazione immunitaria.
La Sequenza Cellulare dell’Attacco Allergico (Si distinguono 3 fasi)

Fase 1: La Sensibilizzazione (Il Primo Incontro Silenzioso)
Questa fase iniziale avviene al primo contatto con l’allergene (pollini, acari, alimenti, ecc.) e non presenta alcun sintomo clinico[2].
- Ingresso e Cattura: gli allergeni inalati che attraversano le mucose vengono catturati dalle cellule APC (cellule presentanti l’antigene), come le cellule di Langerhans della pelle.
- Presentazione ai Linfociti T: queste cellule trasportano l’allergene nei linfociti e lo presentano ai Linfociti T CD4 Helper.
- Il Commando dei T-Helper (Th2): in un soggetto atopico si attivano i linfociti Th2. Questi sono i “registi” che promuovono e coordinano la sintesi degli anticorpi specifici per l’allergene[5].
- L’Ordine Biochimico: i linfociti Th2 secernono molecole messaggere chiamate citochine:
- IL-4 (Interleuchina-4): è il segnale fondamentale che ordina ai Linfociti B di smettere di produrre anticorpi generici e di iniziare lo “scambio isotipico” per fabbricare specificamente IgE[21].
- IL-13: stimola ulteriormente la produzione di IgE e aumenta la secrezione di muco nelle vie respiratorie, rendendo i bronchi più reattivi[6, 8].
- L’Armamento dei Mastociti: le IgE appena prodotte viaggiano nel sangue e si legano a recettori ad alta affinità sulla superficie dei Mastociti localizzati nei tessuti (derma, mucose e vicino ai vasi sanguigni). Ora i Mastociti sono “armati” di IgE specifiche.
Fase 2: La Riesposizione (La Reazione Immediata)
Quando il soggetto, ora sensibilizzato, incontra lo stesso allergene per la seconda volta si scatena la vera reazione allergica [19].
- Il Riconoscimento: l’allergene si lega direttamente alle IgE già presenti sui mastociti.
- La Degranulazione: questo contatto agisce come un detonatore. Entro pochi minuti, i mastociti rilasciano un “cocktail” di mediatori chimici preformati immagazzinati nei loro granuli. I principali sono l’istamina e la triptasi [21].
- L’Effetto dell’Istamina: l’istamina, potente mediatore vasoattivo, causa rapidi cambiamenti tissutali:
- Dilatazione dei vasi sanguigni (arrossamento).
- Aumento della permeabilità vascolare (edema/gonfiore).
- Contrazione della muscolatura liscia bronchiale (difficoltà respiratoria).
Fase 3: La Reazione Tardiva
Nelle ore successive i mastociti attivati iniziano a sintetizzare e rilasciare nuovi mediatori lipidici flogistici (che generano infiammazione), come i Leucotrieni e le Prostaglandine; secernono anche altre citochine che richiamano e attivano altre cellule del sistema immunitario, specialmente gli Eosinofili nel focolaio infiammatorio, sostenendo l’infiammazione allergica cronica e il danno tissutale nel tempo[19, 22].
Da cosa dipende la gravità della Reazione Allergica?: Una Risposta Dose e Via-Dipendente
La gravità della reazione dipende fondamentale dalla via d’ingresso e dalla dose dell’allergene[23, 24], creando manifestazioni cliniche molto diverse.
Via Inalatoria (Pollini, acari)
–Rinite allergica (o Febbre da fieno): l’allergene agisce sulla mucosa nasale scatenando la degranulazione dei mastociti locali con starnuti, prurito e iper-secrezione di muco [14, 17].
–Asma allergica: se l’allergene raggiunge le vie aeree inferiori provoca la contrazione muscolare bronchiale e un blocco della respirazione [14, 17].
Via Gastrointestinale (Alimenti come frutta a guscio, crostacei): causa degranulazione dei mastociti intestinali con vomito e diarrea. Se l’allergene è assorbito e passa nel sangue può causare manifestazioni cutanee diffuse (orticaria)[9, 10].
Via Intravenosa (Farmaci come penicillina, veleno di insetti): questa è la forma più pericolosa perchè grandi quantità di allergene raggiungono senza barriera la circolazione sanguigna
Anafilassi sistemica (o Shock anafilattico): la disseminazione sistemica dell’allergene causa la degranulazione di tutti i mastociti dell’organismo connessi ai vasi. La massiccia liberazione di istamina porta a:
-Caduta brusca della pressione sanguigna
-Collasso cardiocircolatorio e, se non trattato, morte in pochi minuti
-Edema delle vie aeree (edema della glottide)[23, 24]
Dopo aver capito che l’allergia è un’esplosione dei Mastociti è chiaro che la strategia migliore non è solo curare i sintomi, ma impedire che la “scintilla” (Istamina) faccia scattare il detonatore [6, 7, 9, 25]. Il nostro integratore a base di Rosa Canina, Arancia Rossa, Quercetina[9] ed Esperidina lavora esattamente su questo.

La ricerca indica che l’effetto antistaminico della Vitamina C è dose-dipendente[6, 8].
A differenza dei farmaci antistaminici (che si limitano a “tappare” i recettori lasciando l’istamina in circolo) la Vitamina C agisce per degradazione diretta[6].
Azione enzimatica: la Vitamina C è un cofattore che potenzia l’attività della DAO (Diamino-ossidasi), il principale enzima responsabile della distruzione dell’istamina extracellulare[1, 5].
Rottura molecolare: l’acido ascorbico ha un’azione denaturante diretta sulla struttura chimica dell’istamina, accelerandone la scomposizione in sottoprodotti innocui che vengono poi eliminati dai reni[8].
Saturazione plasmatica: studi clinici hanno dimostrato che somministrazioni di Vitamina C superiori a 500 mg inducono una riduzione significativa dei livelli di istamina nel sangue in tempi brevi (circa 30-60 minuti dall’assunzione)[6, 8].
L’importanza della dose “frazionata”: poiché il corpo elimina la Vitamina C in eccesso dopo poche ore, avere 600 mg per compressa ti permette di coprire bene la giornata. Assumendone ad esempio una al mattino e una al pomeriggio mantieni i livelli di “degradazione” costantemente alti[6].
Risultato: una riduzione più rapida della sensazione di calore, prurito e gonfiore, aiutando l’organismo a ‘ripulire’ il terreno infiammatorio invece di nascondere semplicemente il sintomo[21].
Il nostro integratore non è solo un alleato fondamentale per sostenere le difese contro le infezioni virali, ma grazie alla sua formulazione specifica agisce come un potente scudo naturale in caso di ALLERGIE STAGIONALI. Ogni compressa masticabile è un concentrato di principi attivi mirati per stabilizzare la risposta immunitaria[7, 9]:
Cosa contiene ogni compressa:
– Arancio Rosso (600 mg): apporta 300 mg di Vitamina C NATURALE.
– Rosa Canina (462 mg): apporta 323 mg di Vitamina C NATURALE , per un totale di oltre 600 mg di Acido L -ascorbico da fonti naturali, biodisponibile con i suoi metaboliti presenti nei frutti e cinorrodi.
– Quercetina (50 mg): l’azione frenante dei mastociti[9].
– Esperidina (30 mg): da bioflavonoidi titolati, per il supporto dei capillari[23].
Perché è efficace contro le allergie?
Quercetina : agisce come un “sigillo” per i mastociti (le cellule sentinella del sistema innato). Anche quando le IgE riconoscono il polline, la Quercetina aiuta queste cellule a non “esplodere”, riducendo drasticamente il rilascio di istamina a monte[7, 9].
Vitamina C : non sintetica, ma da fitocomplessi di Rosa Canina e Arancia Rossa. Accelera la degradazione dell’istamina già in circolo e aiuta a modulare i Linfociti T, riducendo la produzione di citochine (IL-4) responsabili della cascata allergica[2, 6, 8].
Esperidina : riduce la permeabilità dei capillari che diventano “porosi” durante l’infiammazione. Il risultato? Meno gonfiore (edema), meno arrossamento e mucose più resistenti[23, 24].
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Allergia vs Intolleranza: Ricorda che l’allergia è immunitaria (IgE), immediata e pericolosa anche in tracce. L’intolleranza è metabolica (enzimatica), lenta e legata alla quantità ingerita (dose-dipendente).
Microbioma, Permeabilità Intestinale
Il 70-80% delle nostre cellule immunitarie risiede nell’intestino[2]. Qui avviene il “training” dei Linfociti T: se il microbioma è in equilibrio (eubiosi) il sistema impara a tollerare il polline; in caso di disbiosi (squilibrio) il corpo devia verso la risposta Th2, producendo le IgE tipiche dell’allergia [1, 11].
2. Il nesso tra Alimentazione, Glutine e Caseine
Spesso l’allergia ai pollini è amplificata da ciò che mangiamo. Proteine come il glutine e le caseine possono agire come “irritanti” sistemici che abbassano la soglia di tolleranza, rendendo più probabili reazioni violente [12]:
- Permeabilità Intestinale (Leaky Gut): in soggetti predisposti il glutine può stimolare il rilascio di Zonulina, una proteina che allenta le giunzioni dell’intestino[10]. Se la barriera diventa “porosa” frammenti di cibo e tossine non vengono filtrate dai villi intestinali e passano nel sangue, mantenendo il sistema immunitario in uno stato di allerta costante [10, 13].
- Latticini e Caseine: le caseine possono favorire la produzione di muco nelle vie respiratorie. Per un allergico già congestionato, l’eccesso di latticini può peggiorare drasticamente la rinite e l’asma allergico[4].
- Antinutrienti delle piante: lectine, saponine e fitati (se non gestiti con ammollo o cottura, che non elimina comunque del tutto alcuni antinutrienti ) possono irritare la mucosa, rendendo i Mastociti più instabili e pronti a “esplodere” al primo contatto con l’allergene[13].
3. Reazioni Crociate e Rischio Sistemico
Un corpo impegnato a gestire un’infiammazione da cibo ha una soglia di reattività molto più bassa. Questo non solo peggiora i sintomi quotidiani, ma può aumentare il rischio di reazioni sistemiche gravi come l’anafilassi, poiché la barriera intestinale compromessa accelera il passaggio degli allergeni nel sangue. Esistono inoltre reazioni crociate: chi è allergico alle Graminacee può reagire anche a frumento, pomodoro o kiwi durante il picco stagionale.
Come agiscono i Farmaci?
Per capire il valore della prevenzione naturale dobbiamo prima comprendere come intervengono i FARMACI della medicina convenzionale durante un attacco allergico. Ognuno agisce su un punto diverso della cascata immunitaria che abbiamo visto [20, 22].
1. L’Antistaminico:
L’istamina, una volta rilasciata dai mastociti, cerca di legarsi a specifici recettori sulle cellule per scatenare il sintomo (prurito, starnuti, muco)[22].
- Azione: L’antistaminico non elimina l’istamina, ma occupa i suoi recettori prima che lei possa farlo.
- Limiti: Se l’istamina è già legata o se è presente in quantità massicce, il farmaco può non bastare. Qui interviene la Vitamina C, che invece di “tappare” il recettore, degrada chimicamente l’istamina circolante[6, 8].
2. Il Cortisone:
Se l’antistaminico blocca una singola “porta”, il cortisone spegne l’intera produzione .
- Azione: Entra nel cuore delle cellule (il nucleo) e blocca la produzione di citochine infiammatorie come l’IL-4 e l’IL-13 [23]. Inibisce inoltre la Fase Tardiva, impedendo agli eosinofili di creare danni cronici ai tessuti.
- Sinergia Naturale: Rimedi come il Ribes Nero o la Liquirizia agiscono con una logica simile (azione “cortison-like”), ma in modo più dolce, aiutando il corpo a gestire l’infiammazione senza sopprimere totalmente le difese [14].
3. L’Adrenalina:
L’adrenalina non è un farmaco per i sintomi quotidiani, ma l’unico presidio salvavita in caso di shock anafilattico.
- Quando i vasi sanguigni a caus adell areazione anafilattica si dilatano troppo (causando il crollo della pressione) e i bronchi si chiudono (causando soffocamento), l’adrenalina interviene in pochi secondi. Costringe i vasi a restringersi e rilassa i muscoli dei bronchi, ripristinando le funzioni vitali[20, 21].
- Segnali di allerta: Se avverti difficoltà a deglutire, vista offuscata o gonfiore della glottide, l’adrenalina è l’unica risposta efficace !
Il Segreto dell’Efficacia: Lavorare a Monte
È fondamentale comprendere che tutti i rimedi naturali — dalla nostra Vitamina C ai gemmoderivati come il Ribes nigrum ecc. — funzionano infinitamente meglio se si lavora a monte sullo stile di vita.
Perché l’alimentazione è il primo passo? Escludere, o provare a ridurre drasticamente, alimenti come glutine e latticini (caseine) prima o almeno durante il periodo allergico significa “spegnere l’incendio” prima che divampi. Se l’intestino non è irritato da queste proteine complesse i Mastociti rimangono stabili e la Vitamina C può concentrarsi sulla degradazione dell’istamina ambientale, anziché dover combattere un’infiammazione sistemica causata da ciò che mangiamo.
Le Fondamenta: Equilibrio Intestinale Per un risultato duraturo, abbina alla nostra Base (Vitamina C) e ai Rinforzi (Ribes, Boswellia, Reishi) un ciclo di fermenti lattici specifici e un’alimentazione “pulita”.
Il consiglio dell’erborista: “Durante la stagione dei pollini, prova a ridurre glutine, latticini e cibi pro-istaminici (insaccati, formaggi stagionati). Nutrire il microbioma con fibre e fermenti significa abbassare il volume dell’infiammazione alla radice, permettendo alla nostra Vitamina C di lavorare in un ambiente più calmo e ricettivo.
Quali rimedi puoi abbinare alla nostra Vitamina C ?
Per gestire l’allergia con i metodi naturali , per ridurre e non abusare dei Farmaci non serve un unico “rimedio miracoloso”, ma una strategia che agisca su più fronti della cascata immunitaria.
1. La Base: VitaFen C

Noi consigliamo come punto di partenza per ogni soggetto allergico la nostra formula a base di Vitamina C naturale da Rosa Canina e Arancio Rosso, con Quercetina , Bioflavonoidi ed Esperidina .
- Azione Cellulare: Funziona come un “netturbino” biochimico che degrada l’istamina e, grazie alla Quercetina, “sigilla” i mastociti impedendo l’esplosione allergica.
- Beneficio: Riduce la reattività generale impedendo che i segnali di allarme (citochine) diventino troppo forti.
I Rinforzi: Integrazioni Mirate atte a modificare il “Terreno”
A seconda dei sintomi e del periodo possiamo aggiungere uno o più di questi alleati naturali, assunti nelle giuste dosi e con la giusta costanza.
Le Fondamenta: Microbioma e Fermenti Lattici
Il 70-80% delle nostre cellule immunitarie risiede nell’intestino[1, 11]. Per questo motivo ogni strategia di rinforzo deve partire dal riequilibrio della flora batterica con fermenti specifici[11, 12]:
- Lactobacillus acidophilus: Aiuta a riequilibrare il rapporto Th1/Th2, riducendo la tendenza a scatenare la cascata allergica[1, 11].
- Bifidobacterium lactis: Rinforza la barriera intestinale, impedendo che tossine e allergeni sovraccarichino il sistema immunitario[10, 11].
- Lactobacillus rhamnosus: Modula la risposta infiammatoria, particolarmente utile per le manifestazioni cutanee e respiratorie[11, 15].
Per la Prevenzione e la Memoria Immunitaria
- Astragalo: Il supporto ideale per “istruire” i Linfociti T-Helper prima che inizi la stagione dei pollini. Aiuta a bilanciare il sistema immunitario affinché non reagisca in modo esagerato[18].
- Reishi (Ganoderma): un fungo eccezionale che agisce in profondità, contribuendo a inibire il rilascio di istamina dai mastociti e modulando la risposta adattiva (attenzione a provenienza, titolazione e parti utilizzate)[19].
Per l’Infiammazione e le Vie Respiratorie
- Boswellia: uno dei più potenti antinfiammatori naturali. È specifica per inibire i leucotrieni, i responsabili dell’infiammazione tardiva e della broncocostrizione[16].
- Piante a Mucillaggini (Piantaggine e Altea): queste piante creano un “film” protettivo sopra le mucose . Fungono da scudo fisico, calmando l’irritazione e il pizzicore causato dall’ingresso degli allergeni[17].
- Liquirizia: il Sostegno al Cortisolo Naturale (Nota bene!:La liquirizia può causare un aumento della pressione arteriosa,è controindicata per chi soffre di ipertensione, malattie renali o in caso di gravidanza)[16].Nella medicina naturale la liquirizia è considerata una pianta ad azione “cortison-like” indiretta, perfetta per chi soffre di allergie croniche o particolarmente debilitanti. La liquirizia contiene glicirrizina, una sostanza che rallenta la degradazione del cortisolo prodotto dalle nostre ghiandole surrenali. In pratica “allunga la vita” al nostro antinfiammatorio endogeno, permettendogli di circolare più a lungo e di calmare la cascata allergica.
- Azione sulle Mucose: grazie alle sue proprietà emollienti e protettive è formidabile per lenire l’irritazione delle vie respiratorie (tosse secca) e dello stomaco, spesso messo alla prova dallo stress immunitario.
Per la Fase Acuta e il Terreno
- Ribes Nero (Gemmoderivato): il rinforzo rapido per chi ha infiammazioni acute (azione “cortison-like” naturale).
- Perilla: fondamentale per abbassare la produzione di IgE e calmare la cascata allergica [15].
- Ortica ed Elicriso: ideali sotto forma di infuso per decongestionare e drenare i liquidi dalle mucose nasali.
Verso una Primavera e un’ Estate di Benessere
Abbiamo visto che l’allergia non è un “nemico invincibile”, ma una risposta complessa del nostro sistema immunitario che può essere compresa e modulata. Dalla protezione dei recettori alla stabilizzazione dei mastociti la scienza ci indica la strada per agire a monte del sintomo.
I 3 Pilastri della tua Strategia
Per affrontare i prossimi mesi con energia e serenità ricorda di agire su tre fronti:
- Sostegno Biochimico: Utilizza la Vitamina C naturale e la Quercetina per degradare l’istamina in eccesso e impedire l’esplosione delle cellule sentinella.
- Scelte Alimentari: Riduci il carico infiammatorio limitando( meglio escludendo) glutine, antinutrienti e latticini, proteggendo la barriera intestinale e il tuo microbioma.
- Integrazione Mirata: Affianca alla base di Vitamina C, i “rinforzi” più adatti a te, come il Ribes Nero per l’infiammazione acuta, l’Elicriso per drenare le mucose o la Liquirizia per sostenere le tue difese naturali.
Il tuo obbiettivo dovrebbe essere non solo di “tappare” un sintomo ma trasformare il tuo terreno biologico da reattivo a resiliente.
A. Salvati
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