OLI ESSENZIALI STORIA-UTILIZZO TOSSICITA’ (PARTE 2 DI 2)

Attività Biologiche degli Oli Essenziali: L’Efficacia Multipla

Gli Oli Essenziali (OE) esercitano la loro azione su diversi sistemi dell’organismo. Questo articolo analizza in dettaglio l’efficacia e, in particolare, la tossicità e l’uso sicuro degli Oli Essenziali. Per comprendere appieno la loro potenza è fondamentale distinguere il livello di azione che possiamo osservare: in vitro (in laboratorio), locale (sulla pelle o in diffusione), e sistemica (nel corpo)

Attività Antimicrobica: Una Potenza Innegabile

Gli OE sono noti per la loro efficacia contro batteri, funghi e virus, una proprietà che ha radici storiche (come abbiamo visto all’uso egizio nell’imbalsamazione o a Jean Valnet in guerra).

oli essenziali antibatterici
  • I composti terpenici o fenolici ( Timolo nel Timo o il Carvacrolo nell’Origano) sono liposolubili e riescono a penetrare e danneggiare le membrane cellulari dei microrganismi, distruggendoli. [9]
  • La Distinzione Cruciale (In Vitro vs. Locale vs. Sistemico):
    • Efficacia In Vitro (Laboratorio): È facilmente dimostrabile e molto potente (ad esempio, l’OE di Chiodi di Garofano, di Cannella , di Timo di Santoreggia ).
    • Efficacia Locale (Topica o Ambientale): È l’uso più sicuro e comune. Un’azione antimicrobica dimostrata si ottiene applicando l’OE diluito sulla pelle (es. Tea Tree su una piccola infezione fungina dell’unghia dei piedi) o diffondendolo nell’ambiente per sanificare l’aria o per l’azione espettorante , pensiamo a un OE di Eucalipto .
    • Azione Sistemica (Nel Corpo): L’azione antimicrobica nel flusso sanguigno o negli organi interni, tale da sostituire completamente un farmaco, è molto difficile da ottenere con l’Aromaterapia, sia per la diluizione che subisce l’OE, sia per la tossicità che l’uso interno massivo comporterebbe. L’uso orale o sistemico degli OE, specialmente per infezioni gravi, deve essere sempre valutato da un professionista qualificato.[5]

Azione Spasmolitica (Sul Muscolo Liscio)

Molti OE hanno la capacità di rilassare la muscolatura involontaria, come quella dell’intestino (ideale contro dolori mestruali o crampi digestivi).

  • Alcuni monoterpeni (come il Mentolo nella Menta piperita) agiscono direttamente sulle fibre muscolari lisce, bloccando o attenuando la contrazione involontaria, producendo un effetto calmante e rilassante sull’organo target (es. stomaco o utero).
  • L’azione spasmolitica è spesso ricercata tramite l’applicazione topica mirata (massaggi localizzati con OE diluiti) o, sotto stretto consiglio[2, 3], tramite una via orale controllata (es. capsule enteriche), per raggiungere l’intestino.

Azione sul Sistema Limbico (Antidepressiva, Ansiolitica)

oli essenziali- cervello-depressione

Questa è l’azione più rapida e diretta degli OE e si basa sulla loro natura volatile.

  • Il Meccanismo Olfattivo: Quando si inala le molecole aromatiche (come il Linalolo della Lavanda o il Limonene degli Agrumi) viaggiano attraverso i recettori olfattivi fino al sistema limbico nel cervello (l’area responsabile delle emozioni, della memoria e dell’umore).
  • Effetto Psicologico: Attraverso questa via, gli OE possono influenzare direttamente la produzione di neurotrasmettitori [19]. Ad esempio:
    • OE come il Bergamotto possono essere ansiolitici e antidepressivi inalatori, modulando le risposte allo stress.
    • OE come la Menta o il Rosmarino sono stimolanti e migliorano la concentrazione.
  • Nota: Questa è la via d’uso più sicura, poiché le molecole agiscono in modo molto diluito, attenzione a soggetti asmatici o sensibili come neonati dove anche questa via può diventare critica.

Attività Hormon-like

Un aspetto molto interessante ma anche da tenere in conto dal punto di vista tossicologico è l’influenza sul sistema endocrino che alcuni costituenti degli OE hanno sia sugli ormoni maschili che su quelli femminili. In questo caso le molecole hanno una struttura molto simile a quella degli ormoni in particolare agli estrogeni e riescono a occupare il posto dei recettori cellulari e/o a stimolare le ghiandole preposte alla loro produzione (come l’ipofisi, le ovaie o le surrenali) Questi OE mimano dunque l’azione degli estrogeni. Alcuni esempi

  • Salvia Officinale (Salvia officinalis): Contiene chetoni che la rendono potentissima nel mimare gli estrogeni.
  • Finocchio Dolce (Foeniculum vulgare): Grazie all’anetolo, è un ottimo regolatore del ciclo mestruale e sostiene la montata lattea (galattogeno), ma agisce anche sul gonfiore addominale tipico della fase premestruale.
  • Anice Verde (Pimpinella anisum): Simile al finocchio, ha una spiccata azione estrogenica e antispastica.

I Progesterone-simili

Agiscono nella seconda fase del ciclo utili nella sindrome premestruale

Salvia Sclarea (Salvia sclarea): A differenza della officinalis, la Sclarea è più dolce e gestibile. Agisce mimando gli estrogeni ma ha anche una forte componente rilassante e riequilibrante, utile per regolarizzare l’ovulazione e l’umore.

Vedendo in questi pochi esempi come sono potenti gli effetti , viene da sè sottolineare che tali OE vadano usati con estrema cautela sotto diretto consiglio di un professionista [5], in quantità minime, meglio comunque se vengono sostituiti , come nel caso della Salvia con una semplice Tintura madre che avrà comunque un’azione hormon-like ma molto più gestibile da un punto di vista tossicologico.

Gravidanza e Allattamento: Sono di norma severamente vietati (salvo diversa indicazione medica specifica, come il finocchio per la montata lattea (una tisana ha lo stesso effetto ma molto più sicura).Gli OE in gravidanza e allattamento possono essere utilizzati ma con estrema cautela , su consiglio professionale perché possono interferire con lo sviluppo fetale o indurre contrazioni, oppure sono teratogeni o tossici per il feto[5, 6].

Patologie Ormone-Dipendenti: Non devono MAI essere usati da persone che hanno avuto o hanno tumori al seno, all’utero o alle ovaie, o che soffrono di endometriosi e fibromi uterini importanti [5].

Bambini: Da evitare a meno che sia un professionista a consigliarli , comunque solo per brevi tempi d’utilizzo , applicando su piccole superfice del corpo , solo OE adatti , questo per non interferire con il delicato sviluppo ormonale.

Animali: Assolutamente da evitare il fai da te! Potreste uccidere o avvelenare con danni irreversibili il vostro animale. Alcuni OE sono tossici per i Gatti , meno tossici per i Cani! Acquistare solo prodotti certificati dove gli OE sono opportunamente diluiti(ho qualche riserva anche su tali prodotti).

Da menzionare che in letterature viene riportato anche un effetto estrogenizzante del Tea Tree (Maleleuca alternifolia o anche di lavanda comune) dove si sono riscontrati casi di ginecomastia in età prepuberale. Questi effetti sono conosciuti da tempo in particolare da uno studio in vitro (su linee cellulari umane) che ha analizzato gli oli e i loro componenti e ha rilevato che essi possedevano sia effetti estrogenici (che rafforzano l’azione degli estrogeni) sia effetti anti-androgeni (che bloccano l’azione del testosterone). Questa combinazione è la potenziale causa della ginecomastia.

La controversia è iniziata nel 2007 quando il pediatra Dr. Clifford Bloch ha segnalato nel New England Journal of Medicine la comparsa di ginecomastia in tre ragazzi prepuberi (di 4, 7 e 10 anni) che utilizzavano regolarmente prodotti contenenti oli essenziali di Lavanda e/o Tea [11] tutti i casi, la ginecomastia è scomparsa completamente dopo la sospensione dell’uso dei prodotti contenenti gli oli essenziali.

Quindi, la raccomandazione è quella di utilizzare tali oli per brevi periodi ,su piccole superfici del corpo soprattutto nei bambini e adolescenti e ovviamente cautela in gravidanza.

Tossicità

Anche se abbiamo già accennato con qualche esempio arriviamo ora a trattare e approfondire il capitolo più importante , purtroppo meno considerato soprattutto dall’utilizzatore comune. Visto la moda diffusa di usare e quasi sempre abusare degli oli essenziali si mettono in ogni dove, si fanno corsi a persone non del settore ridicoli e a mio avviso pericolosi per promuoverne l’utilizzo in ogni dove spinti a volte dalle stesse aziende o rivenditori. Ma quasi sempre sono i consumatori e utilizzatori inesperti che usano anche prodotti non di rado assolutamente non certificati e del contenuto oscuro non puro . Oppure chi li vende si improvvisa senza capire minimamente cosa stia vendendo spacciandoli per alternativa senza effetti collaterali agli antibiotici. Quasi sempre chi li utilizza o li propone li associa alla pianta attribuendone lo stesso effetto.[2]

Per renderlo più chiaro con un esempio pratico quale sia la differenza tra l’uso di una pianta tal quale e l’uso dell’olio essenziale ricavato dalla stessa pianta facciamo questo esempio, se metto un cucchiaio bello pieno per persona (e non mezzo cucchiaino come richiede una ricetta) di Santoreggia montana erba, nella pentola di fagioli per migliorare la digestione dei fagioli ciò mi cambierà il gusto in peggio ma i commensali non rischiano nulla di più di qualche faccia schifata e sguardi di disapprovazione. Se invece assumo per via orale anche solo UNA GOCCIA di olio essenziale di Santoreggia montana anche se diluito in un cucchiaino di olio ( quindi OE ricavato dalla stessa pianta) allora potete stare certi che passerete dei brutti minuti con sensazioni non piacevole di bruciore, irritazione della mucosa dalla bocca tratto esofageo e stomaco con più gocce andiamo incontro anche a problematiche più serie .

Oppure ancora peggio ragiona secondo il motto “E’ UN PRODOTTO NATURALE , QUINDI MICA PUO’ FARE MALE “ . Nella realtà gli oli essenziali (sperando che siano puri , naturali e non adulterati come abbiamo visto prima), tutti, hanno un indice terapeutico molto basso[10]. Ciò significa che la differenza della dose che serve per ottenere un effetto e quella che serve per andare incontro a tossicità è molto bassa. Detto in altre parole se per ottenere un effetto senza subirne gli effetti collaterali ho bisogno di una goccia di un olio essenziale, me ne bastano solo una o poche gocce in più per andare incontro a tossicità , danno o comunque un effetto negativo sull’organismo. (Per dirlo con le parole di Lino Banfi,” una è poca e due sono troppe” )

Indice Terapeutico (IT)È il rapporto tra la dose che produce un effetto tossico (TD50 o LD50) e la dose che produce l’effetto terapeutico desiderato (ED50).IT = TD50 / ED50Misura la sicurezza relativa di un composto.
IT AltoIl farmaco o sostanza richiede una dose molto più alta per essere tossica rispetto a quella necessaria per essere efficace.TD50 è molto maggiore di ED50Ampio margine di sicurezza. La dose terapeutica può essere aumentata significativamente prima di raggiungere livelli tossici.
IT BassoLa dose efficace è molto vicina alla dose che provoca tossicità. Tipico per molti Oli Essenziali potenti.TD50 è circa uguale a ED50Stretto margine di sicurezza. Un piccolo errore di dosaggio può portare rapidamente a effetti collaterali, irritazione o tossicità.
TD50: Dose Tossica mediana.
LD50: Dose Letale mediana.
ED50: Dose Efficace mediana. Quando l’IT è alto, significa che c’è un ampio margine di sicurezza tra la dose terapeutica e la dose tossica.
Quando l’IT è basso (come per molti oli essenziali), significa che un piccolo aumento della dose terapeutica può portare rapidamente a effetti collaterali o tossicità.

Tossicità acuta

La tossicità acuta si verifica quando gli effetti subentrano immediatamente o dopo poco tempo dopo l’esposizione a una dose elevata (esempio un bambino che si beve un boccettino di olio essenziale) andando subito incontro a grave irritazione del tratto intestinale e respiratorio successivamente a danno neurologico , epatico e renale [14] . La maggior parte degli OE ha un effetto tossico non specifico , in gran parte dovuto a una destabilizzazione della membrana cellulare che porta a una disfunzione grave dei canali del calcio nelle cellule nervose con ripercussioni sulle funzionalità cardiache e respiratorie. L’effetto irritante o caustico , distrugge l’integrità delle membrani cellulari , denatura le proteine è presente in quasi tutti gli OE non solo quelli cosiddetti maggiori (Timo a timolo-Origano-Santoreggia-Cannella-Garofano chiodi). Ricordiamo che esiste la fototossicità di un olio essenziale soprattutto quelli del genere citrus applicato sulla pelle da origini a fotodermatiti dopo l’esposizione al sole o alle lampade UV.

Come abbiamo visto gli OE sono composti da molecole piccole lipofile e volatili [1], questo è da considerare per ciò che riguarda l’assorbimento di tali molecole. Di fatto gli oli essenziali vengono assorbiti attraverso la la pelle (anche al 100% come nel caso della molecola di salicilato di metile contenuta nella Gaultehria procumbens (usata spesso in oli da massaggio e crema antinfiammatorie articolari per sportivi ),vengono assorbirti in caso di diffusione attraverso i polmoni oltre che per via orale se vengono ingeriti. Nella tossicità dell’OE per via cutanea è da valutare anche la quantità oltre che la superfice esposta all’OE. Esempio, un massaggio fatto con un olio da massaggio contenente una bassa diluizione di OE potrebbe diventare preoccupante se viene massaggiata una grande superfice della pelle, e lo stesso massaggiatore professionista che massaggia per molto tempo al giorno , utilizzando anche prodotti con OE diversi deve valutare gli effetti di esposizione agli OE anche se viene a contatto solo con le mani per l’assorbimento cutaneo. Ciò che si sa sulla tossicità acuta è basato su casistica o su test operati con dosi singole o su limiti cutanei, si sa ancora poco sulla tossicità cronica (6-30 mesi) e subcronica (fino a 90 giorni) l’azione ormonale rientra in queste. RICORDIAMO CHE GLI OE PASSANO ANCHE LA BARRIERA EMATOENCEFALICA[17] , quindi nei bambini sotto i 2-3 anni questo è un aspetto da considerare anche per oli essenziali usati negli oli da massaggio.

la letteratura riporta numerosi casi di avvelenamenti anche mortali con OE anche molto comuni[5, 13, 15] :

  • CANFORA
  • CANNELLA
  • CITRONELLA
  • CHIODI DI GAROFANO
  • EUCALIPTO
  • SALVIA
  • WINTERGREEN (GAULTHERIA P.)

Questi OE hanno portato a gravi intossicazioni, e in alcuni casi anche la morte. Gli oli essenziali non andrebbero mai usati col fai da te in gravidanza , neanche sulla pelle( esempio le pomate o creme con Wintergreen che contengono salicilati sono embriotossiche) non andrebbero mai assunti per via interna a meno che sia un medico meglio se un medico con profonde conoscenze della tossicologia specifica delle molecole degli OE a consilgiarli . Il nostro consiglio è quello di acquistare prodotti dalla vostra Erboristeria o Farmacia di fiducia dove sapete che chi li vende conosca in modo approfondito quello discusso in questo articolo per evitare problematiche. L’alto grado di concentrazione chimica degli OE li rende potenti agenti tossici in caso di uso errato o ingestione accidentale. La maggior parte degli avvelenamenti documentati coinvolge i bambini [13, 14].

Dati Statistici: L’Esposizione in Aumento

  • Aumento di Esposizione: I Centri Antiveleni internazionali (Poison Control Centers) segnalano un aumento costante delle chiamate per avvelenamento da OE. Ad esempio, in Australia è stato registrato un aumento del 16.4% dei casi tra il 2014 e il 2018 [13] .
  • Fascia a Rischio: Il 63% dei casi di esposizione documentati in alcuni report ha riguardato bambini sotto i 15 anni, spesso per ingestione accidentale (il flacone è scambiato per una bevanda o uno sciroppo) o per uso terapeutico non supervisionato [14] .
  • OE Più Coinvolti: Gli oli che più frequentemente causano chiamate ai Centri Antiveleni sono Eucalipto, Tea Tree, Lavanda e Chiodi di Garofano [13].

Tabella:(non completa) Oli Essenziali ad Alto Rischio di Tossicità Acuta

Olio Essenziale (OE)Componente Tossica PrincipaleVia di TossicitàSintomi Gravi Documentati
Wintergreen (Gaultheria p.)Salicilato di Metile (98%)Ingestione (Tossico Cutaneo Massivo)Acidosi metabolica, iperventilazione, tinnito, coma, morte (dose fatale bassa: 1-2 mL nei bambini)[5] .
Canfora (Cinnamomum camphora)Canfora (Chetoni)Ingestione, Inalazione MassivaConvulsioni rapide (entro 5-20 min), vomito persistente, depressione respiratoria, morte[5] .
Eucalipto (Eucalyptus globulus)1,8-CineoloIngestione (specie bambini)Crisi convulsive,[15] spasmo laringeo (nei lattanti per inalazione)[5], rabdomiolisi (rottura muscolare che porta a insufficienza renale), coma.
Pennyroyal (Mentha pulegium)Pulegone (Chetoni)IngestioneEpatotossicità fulminante (danno epatico grave), insufficienza multiorgano.
Timo a Timolo (Thymus vulgaris ct. timolo), Origano (Origanum vulgare)Timolo e Carvacrolo (Fenoli)Ingestione, Uso Puro (Caustico)Causticità/Ustioni (bocca, esofago, stomaco), irritazione renale (nefrotossicità) a dosi elevate, ipotermia[5].
Salvia Officinale (Salvia officinalis)Tujone (Chetoni)IngestioneConvulsioni toniche e cloniche, nausea, vomito, ipertensione, tossicità neurologica[5].
Assenzio (Artemisia absinthium)Tujone (Chetoni)IngestioneSimile alla Salvia, causa convulsioni e danno neurologico permanente a causa dell’alta concentrazione di Tujone.
Albero del Tè (Melaleuca alternifolia)Terpinen-4-oloIngestioneAtassia (perdita di coordinazione), depressione del SNC, vomito, coma transitorio[13, 16].

Cancerogenicità

Un altro tasto dolente da affrontare è la cancerogenicità di alcuni OE , come segue da tabella con alcuni esempi , molti di quelli più pericolosi si trovano ancora in vendita su canali non ufficiali ma anhce sulle piattaforme regolari di vendita online. Quindi viene da sè di diffidare dall’acquisto di OE di dubbia provenienza o OE che non si conoscono, per quanto riguarda gli OE sarebbe meglio affidarsi a un rivenditore di fiducia. Segue una tabella con alcuni OE cancerogenici, da sottolineare che soprattutto i soggetti che lavora con OE come i massaggiatori o aromaterapeuti possono essere a rischio da esposizione con una elevata quantità di molecole come l’estragolo.

Oli Essenziali con Potenziale Cancerogeno(alcuni esempi)

Olio Essenziale (OE)Componente a RischioRischio Tossicologico PrincipaleNota di Cautela
Ginepro (Juniperus spp.)Benzopireni (Contaminanti)Cancerogeno e Mutageno (Classificazione CMR).Non sono componenti naturali dell’OE distillato puro; sono contaminanti che si sviluppano durante distillazioni scorrette (es. se ottenuti da catrame di legno) o ad alte temperature. Scegliere solo OE di Ginepro di altissima qualità da bacche[12] .
Basilico Chemiotipo Metil Eugenolo (Ocimum basilicum)Metil EugenoloCancerogeno e Mutageno (Classificazione CMR).Assolutamente vietato l’uso orale. Evitare l’uso topico o inalatorio prolungato[12, 20] .
Basilico esotico (Ocimum basilicum CT Metilcavicolo)Metilcavicolo (Estragolo)Sospetto Cancerogeno e Mutageno.L’uso interno è molto ristretto e sconsigliato senza supervisione medica esperta[12, 20] .
Sassofrasso (Sassafras albidum)SafroloSospetto cancerogeno e mutageno.Assolutamente vietato per uso orale o prolungato[12].
Noce Moscata (Myristica fragrans)Miristicina e SafroloSospetto cancerogeno e Neurotossico.Se ingerito in dosi non diluite, è allucinogeno e tossico.
Calamo (Acorus calamus)Beta-asaroneCancerogeno e Mutageno.Vietato l’uso alimentare e sconsigliato per via cutanea.

Rischio di Fototossicità

Questo rischio è particolarmente rilevante per chi è soggetto a problemi cutanei o melanoma, in quanto la reazione può danneggiare il DNA cellulare della pelle, l’applicazione di oli essenziali fototossici può dare una fotodermatite anche in soggetti che non hanno probelmi di pelle.

Olio Essenziale (OE)Componente a RischioRischio Tossicologico PrincipaleNota di Cautela
Bergamotto (Citrus bergamia)Furocumarine (Bergaptene)Fototossicità, Mutagenicità (dopo esposizione UV).NON applicare su pelle esposta al sole o lampade UV. Rischio di fotodermatiti e aumento del rischio per chi è soggetto a melanoma o problemi cutanei[5, 20] .
Limone (Citrus limon)Furocumarine (Bergaptene)Fototossicità.Simile al Bergamotto, richiede cautela nell’uso topico prima dell’esposizione solare[5].
Lime Distillato a Freddo (Citrus aurantifolia)FurocumarineFototossicità.Simile ad altri OE ottenuti per spremitura a freddo (dalle bucce).
Pompelmo (Citrus paradisi)FurocumarineFototossicità (rischio inferiore, ma presente).Evitare l’esposizione solare dopo l’applicazione topica.

Casistiche Cliniche di Neurotossicità

L’effetto più rapido e allarmante dell’ingestione di OE è la neurotossicità, che si manifesta spesso con crisi convulsive con insorgenza entro 30 minuti dall’esposizione.

Depressione del SNC da Lavanda: Un bambino di 18 mesi ha sviluppato sonnolenza estrema, confusione e alterazioni all’elettroencefalogramma (EEG) dopo aver ingerito estratto di Lavanda[14].

Convulsioni da Eucalipto: Un bambino di 6 anni ha manifestato stato epilettico (convulsioni continue) entro 10 minuti dall’ingestione accidentale di 10 mL di olio di Eucalipto[15].

Danno Neurologico da Canfora: Un bambino di 22 mesi ha avuto una crisi convulsiva di durata superiore a un’ora dopo l’ingestione di un piccolo pezzo di canfora[5].

I dati e le casistiche cliniche ( non complete)riportate in questa sezione sono stati estratti da report ufficiali e studi tossicologici e clinici pubblicati su riviste mediche internazionali (come il Medical Journal of Australia[13], Toxicon [14]e il New England Journal of Medicine)[11] e dai report statistici dei Centri Antiveleni (Poison Control Centers) di diverse nazioni (es. NSWPIC Australia[21], USA e Italia), si possono trovare nelle banche dati mediche online accessibili a tutti.

Come usarli in sicurezza ?

Via orale

L’assunzione degli oli essenziali per via orale andrebbe sempre fatta previa consulto di un professionista che abbia una profonda conoscenza della tossicologia degli OE e conosce una serie di variabili per citarne alcune ; la qualità degli OE , la purezza degli OE , il chemiotipo degli OE , le certificazioni e le differenze individuali del soggetto come età , sesso ,stato di salute fisica ,farmaci assunti, funzionalità renale ed epatica, malattie pregresse del soggetto che va a ingerire gli oli essenziali [5] . La regola è che gli OE non vanno MAI ASSUNTI PURI ma sempre diluiti in olio alimentare o per esempio del miele , in modo da attenuare e diluire l’impatto sulla mucosa orale e gastrointestinale.

Di norma l’assunzione degli oli essenziali per via interna per un adulto sano deve limitarsi a 1 MASSIMO 2 GOCCE DI OLIO ESSENZIALE PER 1 – 3 VOLTE AL GIORNO, sarebbe bene assumerli a stomaco pieno , anche solo dopo aver mangiato qualche cracker o un pezzo di pane , la durata della assunzione non dovrebbe superare qualche giorno fino a un massimo di 5 – 7 giorni [2, 5] . Segue uno schema dell’utilizzo che di norma viene fatto per via interna degli OE più comuni. RICORDIAMO CHE QUESTI VANNO ASSUNTI PREVIO CONSULTO PROFESSIONALE ! Gli oli essenziali maggiori ossia ,Santoreggia -Timo a timolo – Cannella – Garofano chiodi – Origano , sono estremamente caustici e irritanti , si preferisce usare delle capsule molli dove l’OE è dosato per ogni capsula , in questo caso è importante assumerli sempre a stomaco pieno per evitare irritazioni gastrointestinali. Segue una tabella con qualche esempio:

Olio EssenzialeDosaggioFrequenzaDurataNote
Limone (Citrus limon) (attenzione alla scadenza che questo OE si ossida facilmente) , 1–2 gocce diluite in miele o 1 cucchiaino di olio vegetale1–3 volte al giornoMax 5–7 giorniUnica assunzione 1 -2 gocce a digiuno al mattino in poco miele e bere 1 bicchiere d’acqua dietro per stimolare depurazione e transito intestinale altrimenti come digestivo , dopo i pasti favorisce digestione e sistema immunitario
Menta piperita (Mentha × piperita)1 goccia diluita in miele o olio vegetale1–2 volte al giornoMax 3–5 giorniUtile per digestione; nausea , stimola la colecisti (attenione in presenza di calcoli alla colecisti) evitare in bambini piccoli e donne in gravidanza ed epilettici, da evitare in cso di G6Fd , Fibrillazione[5]
Zenzero (Zingiber officinale)1 goccia diluita in miele o olio vegetale1–2 volte al giornoMax 5 giorniAiuta la digestione e contrasta la nausea; meglio a stomaco pieno
Arancio dolce ,(Citrus sinensis) attenzione alla scadenza ,in quanto ossida facilmente 1–2 gocce diluite in miele o olio vegetale1–3 volte al giornoMax 5–7 giorniStimola appetito e buonumore; uso moderato
Rosmarino (Rosmarinus officinalis) CT verbenone !1 goccia diluita in miele o olio vegetale1-2 volte al giornoMax 3–5 giorniFavorisce digestione,utile in caso di insufficienza epatobiliare solo il CT verbenone! favorisce la circolazione;evitare in ipertesi o epilessia[5]
Camomilla romana (Chamaemelum nobile)1 goccia diluita in miele o olio vegetale1–2 volte al giornoMax 5–7 giorniCalmante e digestiva; indicata anche per tensione emotiva(alcuni anestesisti lo prescrivono prima degli interventi per favorire il rilassamento

Via epidermica

La regola d’oro: gli oli essenziali non devono mai essere usati puri sulla pelle o sulle mucose (salvo rarissime eccezioni e sotto consiglio esperto) [5] . Il loro elevato grado di concentrazione chimica, come abbiamo visto, può provocare lesioni e ustioni chimiche (causticità).L’Olio Vettore (Olio Grasso) va ad attenuare questo effetto.

L’olio vettore ha una duplice funzione:

Veicolare: Trasporta e distribuisce le molecole dell’OE attraverso l’epidermide.

Sicurezza: Diluisce l’OE, riducendo il rischio di irritazione cutanea o sensibilizzazione.

Esempi di Ottimi Oli Vettori:

Olio di Girasole o Oliva

Olio di Mandorle Dolci

Olio di Jojoba essendo questo in realtà una cera si usa in % diluita con altri oli “veri”

Olio di Cocco

Olio di Ricino ecc.

Test di Sicurezza (Patch Test)

Prima di un’applicazione estesa, è sempre bene verificare l’assenza di reazioni allergiche o irritazioni.

Procedura per il Test Cutaneo: Applicare 1 goccia dell’olio essenziale diluito (alla stessa concentrazione che si intende usare) in un cucchiaino di olio vettore sulla parte interna del gomito o del polso. Coprire e attendere 24 ore. Se non compaiono arrossamenti, prurito o vescicole, l’olio può essere utilizzato.

Le Concentrazioni Standard

Le concentrazioni e il tipo di OE variano a seconda dell’età del soggetto, della zona del corpo e dell’obiettivo “terapeutico”. Tenendo presente e considerando tutto quello scritto sopra, effetti ormonali, tossicità, effetto fototossico ecc. si usano di norma le seguenti concentrazioni:

ConcentrazioneUso PrincipaleRapporto Gocce/10 ml di Vettore
0,5% – 1%Bambini, pelli sensibili, o applicazioni sul viso1 – 2 gocce / 10 ml
2% – 3%Massaggio corporeo generale, uso quotidiano4 – 6 gocce / 10 ml
5% – 10%Trattamenti locali intensivi (dolori, micosi)10 – 20 gocce / 10 ml

l Bagno Aromatico: La Necessità dell’Emulsione

Il bagno aromatico combina l’azione topica dell’olio essenziale sulla pelle (assorbimento) con i benefici dell’inalazione (azione sul sistema nervoso e respiratorio).

La Regola d’Oro: Mai Puri nell’Acqua!

Poiché gli oli essenziali sono lipofili (si sciolgono nei grassi) e idrofobi (non si sciolgono nell’acqua) [1] , versarli direttamente nella vasca è pericoloso.(come ho spiegato innumerevoli volte ai clienti )

L’olio essenziale galleggerà sulla superficie dell’acqua in goccioline concentrate. Quando la persona si immerge, queste goccioline pure aderiscono direttamente alle zone più sensibili (inguine, ascelle, mucose o occhi ), causando irritazione severa o una vera e propria ustione chimica [5] .

Come Emulsionare Correttamente (Il “Vettore del Bagno”)

Per disperdere uniformemente l’olio essenziale nell’acqua e renderlo sicuro, è necessario pre-miscelarlo in un “vettore” grasso o tensioattivo prima di aggiungerlo alla vasca piena.

Metodi di Emulsione Efficaci:

  1. Con Olio Vegetale (Olio Vettore):
    • Mescolare le gocce di OE (max 5-8 in totale) con 1 cucchiaio di olio vegetale (mandorle, oliva).
    • Aggiungere la miscela all’acqua solo dopo essersi immersi, agitando l’acqua con la mano.
  2. Con Bagno Schiuma Neutro o Shampoo:
    • Mescolare le gocce di OE in una grande noce di bagnoschiuma o sapone liquido (neutro e inodore). I tensioattivi legano l’olio e lo disperdono.
  3. Con Latte o Panna (Metodo Tradizionale):
    • Mescolare le gocce di OE con circa 100-150 ml di latte intero o panna liquida, scuotere bene . I grassi e le proteine del latte agiscono da eccellenti emulsionanti naturali. versare il contenuto nella vasca piena .

Dosaggio Sicuro per la Vasca

  • Adulti: Non superare le 8 gocce totali di oli essenziali per una vasca piena.
  • Bambini/Anziani/Pelli Sensibili: Non superare le 3-4 gocce totali e utilizzare oli essenziali molto delicati (es. Lavanda vera, Mandarino, Camomilla).

Il bagno dovrebbe durare circa 15-20 minuti per permettere l’assorbimento e l’azione aromaterapica senza raffreddarsi o stressare eccessivamente la pelle.

La Via Respiratoria

Attenzione all’Uso Inalatorio nei Bambini e Asmatici

I chemiotipi ricchi di 1,8-cineolo (come Eucalipto e Alloro) e la Menta Piperita (ricca di mentolo) sono vietati per inalazione e vicino al viso dei bambini sotto i 30 mesi (2 anni e mezzo) [5] . Queste molecole possono provocare una reazione di chiusura riflessa della glottide (spasmo laringeo) nei neonati e nei lattanti. Utilizzare sempre oli molto delicati come Chamomilla nobile (romana) o Mandarino (mai vicino al viso).I soggeti Asamtici o sensibili potrebbero andare incontro a Broncospasmo inalando un Olio Essenziale !

L’uso per via aerea (o inalatoria) permette alle molecole volatili degli oli essenziali di raggiungere due obiettivi fondamentali:

  1. Azione Psicologica: Le molecole raggiungono direttamente il sistema limbico del cervello (il centro delle emozioni, della memoria e dell’umore) attraverso il nervo olfattivo. Questa è la via d’elezione per lavorare su stress, ansia e insonnia [18] .
  2. Azione Respiratoria: Agiscono direttamente sulle vie aeree, offrendo supporto mucolitico, balsamico e antisettico in caso di raffreddore, tosse e sinusite.

Diffusione Ambientale

È il metodo più semplice e sicuro per l’uso quotidiano. Purifica l’aria e crea un’atmosfera specifica (rilassante, energizzante, ecc.).

  • Diffusori a Ultrasuoni: Utilizzano acqua fredda per creare una nebbia che disperde l’OE. Ideali per gli ambienti domestici e per l’azione emotiva.
  • Diffusori a Nebulizzazione (Senza Acqua): Più potenti, utilizzati per saturare l’aria con una maggiore concentrazione. Ideali per purificare ambienti grandi.
  • Dosaggio Indicativo: Generalmente si usano 1-2 gocce di olio essenziale per ogni 5-10 metri quadri di superficie dell’ambiente, diffondendo a intermittenza o per cicli di 30-60 minuti.

Inalazione Diretta

Utilizzata per un effetto immediato e intensivo, soprattutto in caso di congestione o stress acuto.

  • Suffumigi (o Fumenti): Utili in caso di raffreddore, sinusite o tosse grassa. Si aggiungono 2-4 gocce totali di OE (es. Pino, Timo, Eucalipto) in una bacinella di acqua bollente. Si copre la testa con un asciugamano e si inalano i vapori per 5-10 minuti.Tenere gli occhi chiusi !
  • Inalazione Secca: Metodo rapido per l’azione emotiva. Basta mettere 1-2 gocce di OE (es. Menta, Lavanda, Agrumi) su un fazzoletto di carta o inalare profondamente.

A.Salvati

Bibliografia

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