Vitamina C

Se parliamo della Vitamina C dobbiamo per forza partire dall’argomento della malattia da carenza di questa preziosa vitamina , lo scorbuto, una malattia che per secoli è stata il flagello (15, 23) dei marinai che ne venivano afflitti durane le lunghe traversate sugli oceani. La malattia si manifestava con la perdita progressiva dei denti, sanguinamento delle gengive , ferite che non si rimarginavano. Si pensava all’epoca che ciò era dovuto alla fatica e alla lunga esposizione dell’aria salmastra.In realtà la malattia veniva perché i marinai dell’epoca per lunghi periodi non si nutrivano di frutta o verdura fresche carenti nella dieta a bordo (15).

scorbuto-marinai-limone-vitamina c
Rappresentazione clinica dello scorbuto (1819). Questa tavola medica, tratta dal diario di bordo del chirurgo Alexander Fisher durante la spedizione artica della HMS Hecla, illustra i devastanti effetti della carenza di vitamina C. Sono evidenti le petecchie (piccole emorragie puntiformi), gli ampi ematomi e l’edema agli arti inferiori, causati dal cedimento del tessuto connettivo.
Fonte: Wellcome Collection / Alexander Fisher (Pubblico Dominio)

Qual’è è il nesso tra vitamina C e collagene ?

Per l’organismo umano la Vitamina C oltre ad essere un antiossidante con molte altre funzioni che andiamo a scoprire più avanti nell’articolo , essa è un cosiddetto cofatore enzimatico essenziale (1, 9) , ciò significa che senza di essa un enzima non può funzionare anche se è presente nell’organismo.

L’enzima proli-idrossilasi contiene un atomo di ferro allo stato Fe2+ durante la reazione enzimatica il ferro contenuto nell’enzima si ossida a Fe3+ , ciò rende l’enzima inattivo, l’enzima è presente ma spento . la vitamina C cede elettroni per portare il ferro (Fe3+) nuovamente a uno stato ridotto a Fe2+ e quindi l’enzima può nuovamente funzionare nella sua azione di idrossilasi producendo collagene (22). In pratica , la vitamina C riattiva le capacità dell’enzima che ha esaurito , per così dire la sua capacità di “lavoro” grazie alla riduzione del Ferro .

Perché i marinai si ammalavano?

Scorbuto-petecchie-ematomi-pelle
Petecchie ed Echimosi , Ematoma ed Edemi, illustrazioni tratte dal diario medico di bordo della nave HMS Hecla, redatto dal chirurgo Alexander Fisher durante la spedizione nell’Artico del 1819-1820 guidata da William Edward Parry. Wellcome Library di Londra Fonte di Dominio pubblico

Come abbiamo visto , i marinai erano in grave carenza nutrizionale di tale preziosa vitamina che si trova solo nella frutta e verdura fresca (in realtà una minima quantità è contenuta anche nella carne cruda di un animale appena ucciso gli Inuit assimilavano così la Vitamina C ) ciò li portava in grave carenza di collagene che si manifestava con perdita di elasticità dei vasi sanguigni che si rompevano facilmente , l’ammalato presentava numerose macchie scure sulla pelle. Il legamento parodontale che è costituito da collagene che viene continuamente rinnovato da parte del corpo , in assenza di questo rinnovo i denti si indebolivano nella sede e iniziavano a cadere , e anche le piccole ferite si riaprivano perché il corpo non era più in grado di sintetizzare (costruire) nuovi tessuti(22, 24) .

Da dove arriva la Vitamina C nelle Piante ?

Biosintesi-vitamina c

Come tutti sappiamo nella pianta avviene la fotosintesi , che porta alla sintesi del D-glucosio, attraverso vari passaggi enzimatici , per essere preciso , La via di Smirnoff-Wheeler, la pianta trasforma il Glucosio prima in D-Mannosio e infine in L-Galattosio il quale viene ulteriormente ossidato in L-Galattonolattone, e l’ultimo step che avviene nella membrana dei mitocondri delle piante è direttamente collegata alla respirazione cellulare dove le L-galottonolattonodeidrogenasi trasforma il L-Galattonolattone in Acido L-Ascorbico detto anche Vitamina C (22). La Vitamina C serve ai tessuti delle piante per neutralizzare i radicali liberi che vengono prodotti durante la fotosintesi ( si , anche le piante hanno bisogno di antiossidanti) inoltre la vitamina C protegge la pianta dagli stress come Ozono , siccità ecc. e regola alcuni aspetti della crescita vegetale (22).

Dipendiamo dalle piante non solo per l’ossigeno

Noi esseri umani assieme ai Primati , alcuni pesci , i porcellini D’india (le cavie) , alcuni pipistrelli e alcune specie di uccelli, dipendiamo totalmente dalla assunzione della vitamina C con il cibo, altri animali se la producono in autonomia. Un gatto o un cane per esempio producono anche 40 mg per kg di peso , anzi in periodi di forte stress , ferite, malattie ecc., il loro fegato è in grado di sintetizzarne anche in quantità maggiore. può arrivare a produrre anche 400 mg per kg di peso .Una piccola curiosità, se un essere umano di 70 kg dovesse sintetizzare al giorno in condizioni di salute, l’equivalente di vitamina C che sintetizza un animale come una capra allora dovrebbe sintetizzare ca.10 grammi al giorno.

Di quanta Vitamina C abbiamo bisogno?

la tabella mostra una colonna con lo standard minimo di vitamina C per non sviluppare lo Scorbuto (24) e un’altra colonna il livelli che secondo molti ricercatori in particolari del LPI ritengono essere ottimali soprattutto per l’uomo moderno sottoposto a stress ossidativo dato da fattori ambientali. Da notare come con una sana e corretta alimentazione un bambino arrivi facilmente alla dose LPI con una spremuta fatta con 2 arance 1 kiwi e un pò di verdura.

Fascia d’Età / CondizioneStandard Minimo (LARN/RDA)Livello Auspicabile (LPI / Scienza Nutrizionale)
Bambini (1-3 anni)15 – 30 mg200 mg
Bambini (4-13 anni)30 – 50 mg400 mg
Adolescenti (14-18 anni)65 – 75 mg400 – 800 mg
Uomini Adulti90 – 105 mg1.000 mg (1 grammo)
Donne Adulte75 – 85 mg1.000 mg (1 grammo)
Gravidanza100 mg1.200 mg
Allattamento130 mg1.200 – 1.500 mg
Fumatori+ 35 mg rispetto alla normaAlmeno 1.500 mg
Quando guardiamo i numeri sulla Vitamina C, dobbiamo fare una distinzione fondamentale tra “sopravvivere” e “vivere in salute”. Le quantità minime che leggiamo spesso nelle linee guida ufficiali (RDA o LARN), che oscillano tra i 75 e i 105 mg, sono nate con un obiettivo molto semplice: evitare lo scorbuto, una malattia degenerativa causata dalla carenza estrema di questa vitamina. In pratica, queste dosi sono il “minimo sindacale” per non ammalarsi gravemente.
Al contrario, i livelli auspicabili indicati da autorità come il Linus Pauling Institute o dai pionieri della medicina nutrizionale, puntano alla salute ottimale. Per un adulto, parliamo di circa 1.000 mg (1 grammo) al giorno (19, 24). Perché questa differenza? Perché l’obiettivo non è più solo prevenire una carenza storica, ma saturare i tessuti e fornire al sistema immunitario e alle cellule tutto il carburante necessario per combattere lo stress ossidativo(9, 19). , produrre collagene e proteggere l’organismo in modo attivo. È la differenza che passa tra avere il serbatoio in riserva solo per non fermarsi in autostrada o avere il pieno per godersi il viaggio alla massima potenza. Ricordiamo che l’ideale sarebbe quella di distribuire la quantità sulla giornata.

Come mai non produciamo più nel nostro corpo la Vitamina C ?

Ca. 60 milioni di anni fa un antenato comune ai primati subì una mutazione drastica , anche se nel nostri DNA è ancora presente il Gene della sintesi della vitamina C esso è diventato quello che si chiama uno pseudogene , è silente e non ci permette più di sintetizzarci la nostra vitamina C. Questo perchè per trasformare il Glucosio in Vitamina C manca l’Enzima (GULO , Gulono-lattone-ossidasi ) (15, 19). Si ipotizza che questa Mutazione sia avvenuta perché il nostro antenato aveva a disposizione per molto tempo una grande abbondanza di frutta e vegetali di cui si poteva cibare sempre , per cui non produrre più Vitamina C non sarebbe risultato uno svantaggio evolutivo anzi un vantaggio energetico per la fisiologi adell’organismo.

Contenuto di Vitamina C in 100g di alimento

AlimentoCategoriaVitamina C (mg)
Peperoni rossiVerdura166 mg
Peperoncini piccantiVerdura143 mg
PrezzemoloErba aromatica133 mg
RucolaVerdura110 mg
KiwiFrutta93 mg
BroccoliVerdura89 mg
Cavoletti di BruxellesVerdura85 mg
CavolfioreVerdura59 mg
FragoleFrutta58 mg
SpinaciVerdura54 mg
AranceFrutta53 mg
LimoniFrutta53 mg
Clementine/MandariniFrutta48 mg
PompelmoFrutta40 mg
MeloneFrutta32 mg
Quando parliamo di Vitamina C, dobbiamo ricordare che abbiamo a che fare con una molecola straordinaria ma estremamente delicata. In termini tecnici la definiamo termolabile e fotolabile (1, 24) , il che significa che il calore e la luce sono i suoi peggiori nemici.
Il fattore calore Molti pensano che la vitamina si rovini solo con la cottura estrema, ma in realtà inizia a degradarsi già intorno ai 60°C. Se facciamo bollire i nostri broccoli o i peperoni, in appena 10 minuti rischiamo di perdere tra il 50% e l’80% di tutta la Vitamina C presente (1) . Non è solo una questione di gradi, ma anche di tempo: più la cottura è lunga, meno vitamina resta nel piatto. Inoltre, essendo una sostanza idrosolubile, gran parte di essa finisce nell’acqua di cottura (9, 24) . Per questo motivo, se non consumiamo le verdure crude, il vapore rapido rimane l’unica vera alternativa per salvare il contenuto nutritivo.
Il fattore luce e aria La Vitamina C è un antiossidante “generoso”: si ossida lei stessa per proteggere noi. Tuttavia, questo significa che appena tagliamo un frutto o esponiamo una spremuta all’aria e alla luce, la degradazione inizia immediatamente(1) . Un succo d’arancia lasciato sul tavolo al sole, in un bicchiere trasparente, può perdere fino al 30% della sua forza in soli 30 minuti (24) . I raggi UV e l’ossigeno “bruciano” la vitamina prima ancora che possa entrare nel nostro organismo.

La scienza e la Vitamina C

Nel 1747 il medico James Lind dimostrò che gli agrumi erano l’unica cura, compiendo il primo studio clinico della storia(15) . Tuttavia, la molecola rimase un mistero fino al 1928, quando l’ungherese Albert Szent-Györgyi riuscì a isolarla dal peperone(1) e dalle ghiandole surrenali (1, 15) , chiamandola inizialmente “esurico”. Solo nel 1932 si confermò che quella sostanza era proprio il fattore antiscorbutico cercato per secoli. Ribattezzata acido ascorbico,(lat. a scorbutus , assenza di scorbuto) valse a Szent-Györgyi il Nobel nel 1937,

Albert Szent-Györgyi
Albert Szent-Györgyi

segnando il passaggio definitivo dalla cura empirica dei pirati alla biochimica moderna (15) . Se parliamo di Vitamina C non possiamo non menzionare Linus Pauling , una delle menti più brillanti del XX secolo, vincitore di 2 premi Nobel (di cui uno per la chimica e uno per la pace), fautore della medicina Ortomolecolare. Linus Pauling sosteneva che l’essere umano avesse bisogno di Megadosi di Vitamina C dalle 3 ai 10 grami al giorno per ottenere una saturazione simile a quella degli altri mammiferi che se la

Linus Pauling
Linus Pauling

autosintetizzano (15,19) . Lui stesso dava l’esempio e assumeva Megadosaggi fino all’ultimo, lavorando fino a 93 anni. Se Linus Pauling è stato il grande teorico della saturazione cellulare, il Dr. Frederick Klenner è stato, già a partire dagli anni ’40, il pioniere della Vitamina C (20) come vero e proprio agente terapeutico d’urto, superando il concetto di semplice prevenzione dello scorbuto. Klenner divenne celebre per la sua audacia clinica, documentando come l’acido ascorbico potesse agire come un potente agente antitossico e virucida capace di neutralizzare veleni biologici e chimici (20) . Uno dei suoi contributi più straordinari riguardò il trattamento della Poliomielite durante l’epidemia del 1949: Klenner riportò di aver guarito 60 pazienti su 60 utilizzando dosaggi massicci, osservando come la vitamina rendesse l’ambiente cellulare inospitale per la replicazione virale e proteggesse il sistema nervoso dai danni permanenti. La sua ricerca non si fermò ai virus, ma si spinse fino allo studio dei veleni più letali, come quelli dei serpenti a sonagli. Klenner osservò che la Vitamina C era in grado di neutralizzare chimicamente le tossine del veleno nel sangue, agendo come un donatore di elettroni universale (20) che “smonta” la struttura molecolare dei veleni prima che possano distruggere i tessuti o bloccare le funzioni vitali (20, 21) . Per Klenner,

Dr. Frederick Klenner
Dr. Frederick Klenner

l’acido ascorbico era un vero e proprio soccorso biochimico immediato, un detergente del sangue che, se usato a dosaggi sufficientemente alti, poteva trasformare sostanze mortali in composti innocui (20), segnando un passaggio fondamentale nella comprensione di questa molecola non solo come nutriente, ma come scudo attivo per l’organismo. C’è da sottolineare che i protocolli che usava erano per situazioni estreme, di soggetti ammalati e ricoverati , e sempre con iniezioni o infusioni endovenose della vitamina C, questi risultati non sono sovvraponibili con una anche massiccia integrazione orale. Non venga in mente a nessuno di curare un morso di serpente ciucciando una pastiglia di vitamina C.

“Il ruolo della Vitamina C nella neutralizzazione delle tossine (come quella difterica) è stato oggetto di studi clinici pionieristici nella prima metà del ‘900. Sebbene oggi la medicina si affidi giustamente a vaccini e sieri specifici, quelle ricerche storiche restano fondamentali perché hanno rivelato come l’acido ascorbico sia il primo ‘martire’ biochimico del nostro corpo: si consuma totalmente nel tentativo di proteggere organi vitali come il cuore e le surrenali dall’attacco batterico.”

Quali sono le proprietà scientificamente riconosciute della Vitamina C

  • Produzione del Collagene
  • Riparazione di Ferite e Ustioni: È il motore della rigenerazione dei tessuti. Indispensabile per la cicatrizzazione(22) e la chiusura delle ferite, nelle ustioni gravi agisce come un “collante biologico” (24) : riduce il gonfiore (edema) e accelera drasticamente il recupero della barriera cutanea, prevenendo pericolose infezioni.
  • Protezione Cutanea e Uso Topico: Applicata localmente (sieri e creme), stimola il collagene e funge da scudo contro i danni dei raggi UV (1) . È fondamentale per chi nuota: neutralizza istantaneamente il cloro della piscina che rimane sulla pelle e sui capelli, prevenendo la secchezza estrema e l’ossidazione dei tessuti(1) causata dai residui chimici.

Il Nostro consiglio per te

oiscina-cloro-pelle-protezione-vitamina c
Sapevi che l’odore di cloro che senti sulla pelle dopo la piscina è il segno che la sostanza è ancora attiva e sta ossidando i tuoi tessuti? Il cloro è un potente ossidante(invecchia la pelle distrugge il FILP) , ma la Vitamina C ti risolve il problema. Spruzzare una soluzione di acido ascorbico subito dopo la nuotata neutralizza chimicamente il cloro in pochi secondi, eliminando odore e secchezza.
Se vuoi eliminare definitivamente l’odore di cloro e proteggere la pelle dall’invecchiamento precoce causato dall’ossidazione, l’ascorbato di sodio è il tuo migliore alleato. A differenza del classico acido ascorbico, questa forma è a pH neutro: significa che non brucia, non pizzica ed è perfetto anche per chi ha la pelle molto sensibile. Come fare nella pratica: porta con te in borsa uno spruzzino con una soluzione preparata sciogliendo un cucchiaino (circa 4-5 grammi) di ascorbato di sodio in mezzo litro d’acqua. Dopo essere uscito dalla vasca e aver fatto una doccia veloce per togliere il grosso dell’acqua della piscina, spruzza la soluzione generosamente su tutto il corpo e sui capelli(si anche sui capelli). la reazione chimica che neutralizza il cloro è quasi istantanea, ma per essere sicuri che la vitamina C raggiunga ogni residuo, lascia agire lo spray sulla pelle per circa 1 minuto. È il tempo ideale per permettere alla molecola di completare il suo lavoro. Trascorso questo breve tempo, fai la doccia tiepida e bagnodoccia delicato come fai normalemente e, a pelle ancora un pò umida, applica la tua crema idratante o un olio naturale. Questo gesto sigillerà l’idratazione e lascerà la tua pelle morbida, fresca e finalmente libera dal cloro. RICORDA ! di preparare la soluzione fresca ogni 2 GIORNI o meglio il giorno stesso della piscina e non lasciare al sole lo spruzzino per garantire che la Vitamina C sia sempre attiva!
  • Stimola i Leucociti potenzia linfociti e Neutrofili (1, 23)
  • Stimola produzione id Interferone ad attività antivirale (1, 23)
  • Sintesi della Carnitina (14) che è coinvolta nel catabolismo dei grassi
  • Sintesi dei Neurotrasmettitori: La vitamina C è fondamentale per la conversione della dopamina in noradrenalina. Questo significa che influisce direttamente sul nostro umore, sulla concentrazione e sulla risposta allo stress (22) .
  • Assorbimento del Ferro non-eme: La vitamina C trasforma il ferro presente nei vegetali (ferro ferrico Fe3+ ) in una forma più solubile e facilmente assimilabile dall’intestino (7, 17) (ferro ferroso Fe2+).Quindi per i Vegani abbondante succo di limone sulle vostre insalate o nei vostri piatti di legumi.O assumete vitamina C ai pasti.
  • Riciclo della Vitamina E:la vitamina C è in grado di rigenerare la Vitamina E che si è ossidata combattendo i radicali liberi, permettendole di tornare a proteggere le membrane cellulari (10, 21) .
  • Salute delle Ghiandole Surrenali: Le surrenali sono tra gli organi con la più alta concentrazione di Vitamina C nel corpo. Essa è indispensabile per la produzione di ormoni surrenalici, aiutando l’organismo a gestire lo stress fisico ed emotivo.
  • Protezione dell’Endotelio: Aiuta a mantenere l’integrità dei vasi sanguigni stimolando la produzione di ossido nitrico, che favorisce la vasodilatazione e aiuta a regolare la pressione arteriosa.
  • Antistaminico naturale, aiutando il corpo a degradare l’istamina in eccesso, risultando utile nel controllo dei sintomi allergici.Soprattutto in combinazione con Quercetina!
  • Neutralizzazione delle Esotossine: La Vitamina C ha la capacità di legarsi e denaturare diverse tossine batteriche (come quelle del tetano, della difterite e della pertosse) . Agisce rompendo i legami chimici che rendono queste proteine velenose, rendendole inattive prima che possano danneggiare le cellule.Interessante anche un protocollo di vitamina C uso orale per la pertosse (20, 21).
  • Riduzione della mortalità: Uno studio clinico controllato (pubblicato su Journal of the Royal Society of Medicine) ha dimostrato che la somministrazione di SOLO 1 GRAMMO in endovena di vitamina C al giorno, in aggiunta alla terapia standard, ha ridotto la mortalità del 100% nei bambini affetti da tetano tra 1 e 12 anni e del 45% negli adulti (23, 20) . (Peccato si siano limitati a solo 1 grammo, come si evince dai lavori di Klenner per un organismo adulto questa dose non risulta essere sufficiente ma ha comunque salvato metà degli ammalati adulti )
tetano-opistotono
“In questa celebre illustrazione del 1809 del chirurgo Sir Charles Bell, viene ritratto un soldato colpito da tetano nella tipica posizione di opistotono. Questa drammatica contrazione muscolare a ponte è causata dalla tetanospasmina, una delle tossine più letali conosciute. È proprio su questa struttura biochimica che interviene la Vitamina C: come dimostrato da diversi studi clinici, l’acido ascorbico agisce come uno scudo, tentando di neutralizzare la tossina e riducendo drasticamente la mortalità, proteggendo il sistema nervoso dal danno ossidativo estremo.”
  • Effetto Batteriostatico e Battericida: In alte concentrazioni, l’acido ascorbico può inibire la crescita di alcuni ceppi batterici (come lo Staphylococcus aureus e lo Streptococcus)(20, 23) . Lo fa interferendo con il loro metabolismo energetico e aumentando lo stress ossidativo all’interno della cellula batterica stessa.
  • Prevenzione della sepsi: Studi moderni suggeriscono che la Vitamina C somministrata precocemente possa proteggere l’endotelio dei vasi sanguigni dai danni causati dalla tempesta di citochine e dalle tossine batteriche circolanti durante gli stati settici gravi (20, 24) .
molecola  - vitamina c
Il segreto della Vitamina C risiede nella sua natura di donatrice di vita a livello molecolare. Per capire come funziona, dobbiamo immaginare i radicali liberi come dei ladri di energia, ovvero molecole instabili che circolano nel nostro corpo cercando di rubare elettroni alle nostre cellule sane. Questo furto continuo è ciò che la scienza definisce stress ossidativo, ovvero la radice dell’invecchiamento e del danno tissutale (2, 22).
Qui entra in gioco l’acido ascorbico. La sua capacità straordinaria sta nella sua generosità biochimica: è sempre pronto a donare i propri elettroni ai radicali liberi prima che questi possano colpire le strutture cellulari (9, 22).
L’esempio più emblematico di questo soccorso biochimico avviene con il radicale ossidrile, (-OH) ,uno dei sottoprodotti dell’ossigeno più aggressivi e distruttivi per l’organismo (21). Quando la Vitamina C incontra questo radicale, agisce fornendogli ciò di cui ha bisogno per stabilizzarsi. Attraverso una reazione di cessione, la vitamina stacca da se stessa un elettrone e un protone (un H, ossia un idrogeno) e li dona al radicale ossidrile.
Il risultato di questo scambio è che il radicale molto reattivo viene neutralizzato all’istante e si trasforma in qualcosa di assolutamente innocuo e vitale, ovvero semplice acqua, H2O (20, 21). Proprio per questa capacità di smontare i veleni cellulari trasformandoli in sostanza inerte, la Vitamina C viene considerata un pilastro fondamentale della medicina ortomolecolare e un supporto indispensabile per mantenere l’integrità del nostro sistema biologico (15, 20).

Quali forme di Vitamina C esistono

Risulta facile capire che il modo ideale per assumere la Vitamina C sia attraverso un’alimentazione corretta e bilanciata. Tuttavia, esistono situazioni particolari (tralasciando quelle di emergenza medica ), malattie , infezioni ,ferite , ustioni o periodi di forte stress in cui il nostro organismo richiede un aumentato fabbisogno che la sola dieta non sempre riesce a colmare (1, 24) .

Il vero problema è che oggi esistono una miriade di integratori ed è diventato davvero difficile orientarsi. È importante tenere presente che la stragrande maggioranza della Vitamina C in commercio è di origine sintetica, prodotta tramite tecnologia bioingegneristica (fermentazione batterica). Il risultato è una molecola di acido ascorbico pura che ha anche un prezzo molto accessibile , ma tale vitamina risulta essere  isolata e “nuda”, carente degli altri centinaia di fattori che la accompagnano in un frutto o vegetale (6, 18) .

Molte pastiglie o compresse che si trovano nella grande distribuzione sono formulate proprio con questa vitamina pura, alla quale vengono spesso aggiunti conservanti, coloranti e aromi  anche artificiali per renderle più appetibili o stabili. Parliamo non solo di prodotti low cost che si trovano nei Supermercati o Discount , anche molti marchi Farmaceutici hanno purtroppo queste caratteristiche. Per chi cerca una vera integrazione di salute, però, queste sostanze sono inutili, se non controproducenti. La differenza tra un integratore commerciale e uno professionale sta proprio nella purezza della formula e nella presenza di cofattori naturali (6, 9, 13) che ne potenziano l’efficacia. Importante riconoscere i prodotti , la qualità , la quantità e quale prodotto usare  in quale forma chimica per quale scopo e per quale soggetto . Segue un Elenco di alcune Forme di vitamina C e una breve descrizione.

Il Complesso Integrale:Vitamina C, Agrumi, Rosa Canina e Quercetina

vitamina c -masticabile
Vitamina C Masticabile 600mg di vitamina C naturale da Rosa canina e Arance rosse , 50 mg di Quercetina e 30 mg di Esperidina per compressa. Sostegno Immunitario Completo acquista QUI

Questa formulazione rappresenta a mio avviso l’eccellenza perché non isola la molecola, ma ricrea l’intero pool di molecole  che troviamo in natura in un frutto o vegetale (6, 18). L’obbiettivo è quello di dare all’organismo una integrazione naturale in forma CONCENTRATA. Estrarre la Vitamina C da fonti nobili come le Arance Rosse e la Rosa Canina permette di mantenere un corredo di sostanze preziose: non solo Bioflavonoidi, ma anche Carotenoidi, Tannini e acidi organici naturali (18) . Scegliere questa versione significa fornire al corpo un complesso completo in forma concentrata e naturale . I Bioflavonoidi proteggono la Vitamina C dall’ossidazione, moltiplicandone la “forza” (6) , mentre la Quercetina aggiunge un valore immenso: modula la risposta infiammatoria e “trattiene” la vitamina nei tessuti molto più a lungo (13, 16) . Il risultato è un supporto immunitario e anti-Age profondo, che rimane circolante per ore, simulando l’assunzione di cibo fresco ma con potenza professionale (9, 13) . Questa versione è l’ideale per integrare tutti i giorni una Vitamina C naturale , adatta a tutti. Questa versione è poi anche una sorta di piccolo coltellino svizzero , in quanto oltre al dosaggio standard giornaliero già molto generoso ,aggiustando il dosaggio può essere utile sia in caso di allergie stagionali come anche nel caso di infezioni in particolare quelle di origine virali.La  formulazione contiene  anche Quercitina , Esperidina , Bioflavonoidi e tutte le altre sostanze contenute nelle arance rosse e nella rosa canina che vanno a  stabilizzare la Vitamina C rendendola meno suscettibile nel trasformarsi in una molecola Pro-ossidante (2, 13) che favorisce l’ossidazione, come vedremo più avanti.

Le Forme “Tamponate” (pH Neutro o Alcalino)

Le forme tamponate nascono legando l’acido ascorbico a un minerale. Questo processo cambia radicalmente il pH della sostanza, portandolo da acido (pH 2.5-3) a neutro o leggermente alcalino (pH 7.0-7.4). Sono la scelta ideale per chi ha uno stomaco sensibile o deve assumere dosi elevate (9, 24) .

  • Ascorbato di Sodio: È la forma più utilizzata nei protocolli ad alto dosaggio (20) (come quelli di Klenner). Ha un pH neutro, è estremamente solubile e mima l’equilibrio elettrolitico dei nostri fluidi corporei (9) . È perfetto anche per l’uso topico per neutralizzare il cloro.(come puoi leggere sopra nell’articolo)
  • Ascorbato di Magnesio: Unisce i benefici della Vitamina C a quelli del magnesio. È la forma prediletta per chi soffre di stanchezza cronica, stress o crampi muscolari, poiché il magnesio agisce in sinergia con la vitamina nel ciclo dell’energia cellulare (14, 24) .
  • Ascorbato di Calcio: Particolarmente indicato per la salute delle ossa e dei tessuti connettivi. Essendo non acido, è molto ben tollerato dalle mucose gastriche e fornisce una fonte biodisponibile di calcio (24) .
  • Ascorbato di Potassio: Celebre per il Protocollo Pantellini, sfrutta il potassio come vettore per trasportare la Vitamina C direttamente all’interno delle cellule, favorendo il riequilibrio bioenergetico cellulare (22) .

Ester-C® (La Forma a Rilascio Prolungato)

L’Ester-C® è una forma brevettata di ascorbato di calcio che contiene metaboliti naturali (come l’acido treonico). La sua particolarità è la durata: rimane all’interno dei globuli bianchi fino a 24 ore. Ha un pH neutro ed è consigliato a chi desidera la massima comodità con una sola assunzione giornaliera senza irritare lo stomaco.

La Tecnologia Liposomiale

Vitamina C Liposomiale (L’eccellenza tecnologica): È la forma più avanzata oggi disponibile. La vitamina è racchiusa in microscopiche sfere di fosfolipidi (liposomi) che proteggono la molecola durante il passaggio nello stomaco. Questo le permette di essere assorbita quasi al 100% direttamente nell’intestino e nelle cellule, raggiungendo livelli nel sangue che prima erano possibili solo con le iniezioni endovenose (9).

La Vitamina C ha delle controindicazioni?

Si, anche questa preziosa ed essenziale Vitamina può avere delle controindicazioni. Assumendo Vitamina C si possono falsare i valori della glicemia, l’apparecchio può segnalare una glicemia alta quando in realtà non lo è, ciò potrebbe portare l’ammalato a farsi più insulina rischiando una pericolosa ipoglicemia. Chi è affetto da favismo invece rischia, con le dosi elevate di vitamina C, la rottura dei globuli rossi. Per quanto riguarda i calcoli renali e i soggetti che tendono ad avere calcoli soprattutto da ossalati, è un discorso molto complesso e non ancora del tutto chiarito; dosaggi normali, anche quelli dei livelli auspicabili del LPI, non danno problemi, coi megadosaggi bisognerebbe consultare il medico. Ci sono poi soggetti affetti da una mmalattia genetica (Emocromatosi)che tende ad accumulare il ferro nell’organismo; visto il grande supporto che la Vitamina C dà per l’assorbimento del ferro, andrebbe monitorato anche questo aspetto. Una particolare attenzione anche a chi assume farmaci; questo vale in particolar modo per chi assume o vuole assumere megadosaggi di vitamina C. Mettiamo un elenco riassuntivo che inseriremo qui ⬇️

  • Falsi valori di Glicemia: La struttura della Vitamina C è simile al glucosio. Alte dosi possono “ingannare” i glucometri, segnando glicemia alta anche quando non lo è. Pericolo di sovradosaggio di insulina(19) .
  • Favismo (Deficit G6PD): In chi ha questa mutazione genetica, dosi eccessive possono causare emolisi (distruzione dei globuli rossi). Consultare sempre il medico (20).
  • Calcoli Renali: La Vitamina C viene espulsa come ossalato. Chi è predisposto ai calcoli di ossalato di calcio deve evitare dosaggi troppo alti (oltre i 2g) per non rischiare nuove formazioni (11) .( In via precauzionale)
  • Accumulo di Ferro (Emocromatosi): La Vitamina C aumenta molto l’assorbimento del ferro. Chi ha già troppo ferro nel sangue deve limitarne l’assunzione per evitare danni agli organi (12) .
  • Anticoagulanti: Grandi quantità possono interferire con farmaci come il Warfarin (Coumadin), rendendoli meno efficaci(17, 19) .
  • Trattamenti Oncologici: Gli antiossidanti possono talvolta proteggere le cellule che la chemioterapia cerca di colpire. In questi casi, l’uso va concordato con l’oncologo.
  • Gastrite e Reflusso: L’acido ascorbico puro è acido. Chi soffre di stomaco sensibile dovrebbe usare solo forme tamponate (ascorbati) per evitare bruciori di stomaco (9, 24) . Oppure assumere la Vitamina C “normale” ai pasti o dopo i pasti.
  • Contraccettivi Orali ed Estrogeni: La Vitamina C (dosaggio alti ) può aumentare i livelli di estrogeni nel sangue perché ne rallenta lo smaltimento. Questo può incrementare gli effetti collaterali della pillola (17, 19) .
  • Alluminio (Antiacidi): La Vitamina C aumenta l’assorbimento dell’alluminio presente in molti antiacidi. Questo è particolarmente pericoloso per chi ha problemi ai reni (17) .
  • Aspirina (FANS): L’aspirina può aumentare l’escrezione di Vitamina C attraverso le urine, riducendone i livelli nel corpo; allo stesso tempo, la Vitamina C può rallentare l’eliminazione dell’aspirina (17, 24) .
  • Barbiturici: Questi farmaci possono aumentare la velocità con cui la Vitamina C viene consumata ed eliminata dal corpo, portando a una possibile carenza (17) .
  • Paracetamolo: Alte dosi di Vitamina C possono prolungare la permanenza del paracetamolo nel sangue, aumentando potenzialmente il carico di lavoro del fegato (9, 17) .
  • Inibitori della Proteasi (Antivirali): Esistono evidenze che dosi elevate di Vitamina C possano ridurre l’efficacia di alcuni farmaci utilizzati nel trattamento dell’HIV (come l’Indinavir) (17, 19) .

Altro tasto dolente…

Oltre ai benefici, dobbiamo considerare che il nostro corpo è un ecosistema di precisione. Assumere dosaggi altissimi di Vitamina C per tempi prolungati può rompere l’equilibrio di minerali preziosi. Ad esempio, la Vitamina C è un antagonista del rame: un eccesso costante può ridurne l’assorbimento, influenzando negativamente la salute delle nostre articolazioni e del sangue e del sistema immunitario. Inoltre, in un corpo con accumuli di ferro o per un rilascio di ferro dai tessuti in particolari condizioni , dosi eccessive possono trasformare la vitamina da ‘scudo protettivo’ a ‘agente ossidante diventando un cosidetto Pro-ossidante.

Antagonismo con il Rame: La Vitamina C ad alte dosi (sopra i 1.500-2.000 mg al giorno) può interferire con l’assorbimento del rame. Poiché il rame è essenziale per la formazione dell’emoglobina e del collagene,ma anche per il sistema immunitario(25).Un eccesso di C per mesi o anni può portare a una carenza secondaria di rame.

Interferenza con lo Zinco: Sebbene spesso vengano presi insieme, dosaggi alti di Vitamina C possono competere con i siti di assorbimento dello zinco, creando uno squilibrio nel sistema immunitario (24, 25) .

Effetto Pro-Ossidante: In presenza di eccessivi depositi di ferro nel corpo, la Vitamina C può paradosalmente smettere di fare l’antiossidante e diventare “pro-ossidante”, favorendo la produzione di radicali liberi invece di neutralizzarli (2, 12) .

Siamo abituati a pensare alla Vitamina C come allo “scudo” per eccellenza contro i radicali liberi, ma la biochimica ci insegna che, in determinate condizioni, questo scudo può trasformarsi in una spada che colpisce le nostre stesse cellule (2, 5). È quello che gli scienziati chiamano effetto pro-ossidante.

Ma come può una vitamina benefica diventare dannosa? Il “tradimento” avviene solitamente quando nel corpo sono presenti metalli liberi, in particolare il ferro.

In un organismo in equilibrio, il ferro è custodito in “casseforti” proteiche, ma in chi soffre di accumuli (come l’emocromatosi) o forti infiammazioni, questo metallo circola liberamente. In questo scenario, la Vitamina C reagisce con il ferro e, invece di spegnere l’ossidazione, finisce per innescarla. È come se la vitamina fornisse la scintilla iniziale per una reazione a catena (nota come Reazione di Fenton) (4, 8) che genera il radicale ossidrile, il più distruttivo e aggressivo tra tutti i radicali liberi, capace di danneggiare istantaneamente il DNA e le membrane cellulari (3, 21) .

L’aspetto più paradossale? Questo rischio aumenta se la Vitamina C è poca rispetto al ferro libero. In dosi ridotte e isolata, la vitamina “accende l’incendio” ma non ha abbastanza forza per domarlo. Per evitare che ciò accada, è fondamentale che la Vitamina C non sia mai lasciata “sola”: la presenza di composti come Quercetina ed Esperidina serve proprio a stabilizzarla e rigenerarla continuamente, impedendole di trasformarsi in un agente ossidante.

Ancora una volta, la natura non fa nulla per caso: nelle arance o nei peperoni la vitamina è sempre protetta dai suoi flavonoidi. Isolarla in laboratorio e assumerla senza questi composti significa privarla del suo sistema di sicurezza, esponendoci al rischio che, invece di proteggerci, acceleri l’invecchiamento cellulare (2, 6).

Stress Gastrico e Diarrea: L’effetto collaterale più comune del sovradosaggio (la cosiddetta “tolleranza intestinale”) è la diarrea osmotica, accompagnata da crampi addominali e acidità, poiché la vitamina non assorbita richiama acqua nel colon (9, 24).

Effetto “Rimbalzo” (Rebound): Se si interrompe bruscamente un’integrazione massiccia durata mesi, il corpo (che si è abituato a smaltirne molta) può continuare a espellerla velocemente, portando a una carenza temporanea paradossale (scorbuto da rimbalzo) (9) .

Curiosità

Esiste un legame affascinante e poco noto tra lo zucchero e la Vitamina C, dovuto alla loro incredibile somiglianza molecolare. Poiché l’acido ascorbico è un derivato del glucosio, entrambi utilizzano la stessa “porta d’ingresso” per entrare nelle nostre cellule: il trasportatore GLUT-1(19, 22) .

In un’alimentazione ricca di carboidrati, il glucosio tende a “rubare il posto” alla Vitamina C, saturando i trasportatori e rendendo più difficile l’assorbimento cellulare del nutriente. Al contrario, in un soggetto in chetosi o che segue un regime low-carb, questa competizione biochimica svanisce. Con livelli di zucchero nel sangue bassi e stabili, la Vitamina C ha la strada spianata: non deve più “fare la fila” e può essere assorbita con un’efficienza molto superiore (19).

Inoltre, il metabolismo dei grassi produce spesso meno radicali liberi rispetto a una dieta iper-glicidica, riducendo lo “stress” a cui è sottoposta la molecola. Questo significa che chi consuma pochi zuccheri potrebbe, teoricamente, beneficiare di dosaggi di Vitamina C più contenuti, poiché quella assunta viene utilizzata al massimo del suo potenziale e riciclata più velocemente dal corpo (9, 19). È un esempio perfetto di come la qualità metabolica del corpo decida quanto un integratore possa realmente fare la differenza.

“In medio stat virtus”

Questo principio dovrebbe essere la nostra bussola per orientarci e non andare incontro ad eccessi , ma anche non sottovalutare una integrazione quando necessaria. Non siamo mai stati grandi Fan della integrazione della Vitamina C in dosi massicce per via orale , eccetto per particolari condizioni infettive , dove abbiamo potuto constatare e confermare quello che affermano gli studi dei vari scienziati nel secolo scorso.

Pertanto riteniamo come operatori del benessere che le linee del LPI sono più che corrette e sensate per usufruire di questa preziosa vitamina. Una corretta e bilanciata alimentazione porta l’uomo adulto tranquillamente ad assumere ca 300 mg di vitamina C al giorno. quindi basta integrare davvero poco , se si ritiene necessario , per arrivare ai 1000 mg di Vitamina C totali giornalieri. In questo modo ci si assicura una buona quantità di molecola antiossidante senza andare incontro ad effetti collaterali nel lungo termine. Questo dosaggio in accordo col medico può essere aumentato quando ci sono condizioni particolari di malattie , per esempio, come abbiamo visto in caso di infezioni virali o batteriche.

A.Salvati

Bibliografia

  1. Carr, A. C., & Maggini, S. (2017). Vitamin C and Immune Function. Nutrients, 9(11), 1211.
  2. Halliwell, B. (1996). Vitamin C: Antioxidant or pro-oxidant? Free Radical Research, 25(5), 439-454.
  3. Podmore, I. D., et al. (1998). Vitamin C exhibits pro-oxidant properties. Nature, 392(6676), 559.
  4. Fenton, H. J. H. (1894). Oxidation of tartaric acid in presence of iron. Journal of the Chemical Society.
  5. Duarte, T. L., & Lunec, J. (2005). When is an antioxidant not an antioxidant? A review of novel aspects and paradoxes of Vitamin C. Free Radical Research.
  6. Vlachojannis, J., et al. (2011). The importance of flavonoids in Vitamin C absorption and efficacy. Phytotherapy Research. (Sinergia con Esperidina e Quercetina).
  7. Cook, J. D., & Monsen, E. R. (1977). Vitamin C and the absorption of iron. American Journal of Clinical Nutrition. (Meccanismo di riduzione del ferro non-eme).
  8. Proteggente, A. R., et al. (2000). The antioxidant/pro-oxidant activity of Vitamin C with ionic iron. Biochemical and Biophysical Research Communications.
  9. Lykkesfeldt, J., & Tveden-Nyborg, P. (2019). The Pharmacokinetics of Vitamin C. Nutrients. (Assorbimento, tolleranza intestinale ed effetto rebound).
  10. Buettner, G. R. (1993). The pecking order of free radicals and antioxidants: Lipid peroxidation, alpha-tocopherol, and ascorbate. Archives of Biochemistry and Biophysics.
  11. Valenti, G., et al. (2014). Vitamin C and stone formation: a systematic review. JAMA Internal Medicine. (Relazione con i calcoli di ossalato).
  12. Herbert, V., et al. (1996). Vitamin C supplements as a pro-oxidant in persons with high iron stores. The Lancet. (Rilevanza clinica per soggetti con emocromatosi).
  13. Seung-Sook, H., et al. (2012). Synergistic effect of quercetin and vitamin C on oxidative stress. Food Science and Biotechnology.
  14. Ginter, E. (1975). Vitamin C in lipid metabolism and atherosclerosis. Journal of Nutritional Science and Vitaminology. (Ruolo nella sintesi della carnitina).
  15. Pauling, L. (1970). Vitamin C and the Common Cold. W.H. Freeman & Co. (Il libro storico che ha dato il via alla medicina ortomolecolare).
  16. Bors, W., et al. (1990). Flavonoids as antioxidants: Determination of radical-scavenging efficiencies. Methods in Enzymology.
  17. Burzle, M., et al. (2013). Interaction of vitamin C with other nutrients and drugs. Journal of Clinical Pharmacology. (Interazioni con Warfarin e Aspirina).
  18. Mertens-Talcott, S. U., et al. (2003). Synergistic effects of quercetin and ellagic acid. Journal of Nutrition.
  19. Levine, M., et al. (1996). Vitamin C pharmacokinetics in healthy volunteers: Evidence for a statutory dietary allowance. PNAS. (Lo studio che ha messo in discussione le dosi RDA minime).
  20. Klenner, F. R. (1949). The Treatment of Poliomyelitis and Other Virus Diseases with Vitamin C. Southern Medicine and Surgery. (Il lavoro originale sulle “megadosi” terapeutiche).
  21. Fridovich, I. (1997). The biology of oxygen radicals. Science. (Descrizione del danno da radicali ossidrilici).
  22. Njus, D., et al. (2020). Ascorbic acid: The chemistry and biology of a crucial antioxidant. Antioxidants. (Dalla via di Smirnoff-Wheeler alla sintesi del collagene).
  23. Hemilä, H., & Chalker, E. (2013). Vitamin C for preventing and treating the common cold. Cochrane Database of Systematic Reviews. (Analisi statistica sull’efficacia immunitaria).
  24. Jacob, R. A., & Sotoudeh, G. (2002). Vitamin C function and status in chronic disease. Nutrition in Clinical Care. (Differenza tra prevenzione dello scorbuto e salute ottimale).
  25. Finley, E. B., & Cerklewski, F. L. (1983). Influence of ascorbic acid supplementation on copper status in young men. American Journal of Clinical Nutrition. (Antagonismo competitivo C-Rame).

Rispondi

Scopri di più da Erboristeria La Fenice

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close